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Francia - Immigrazione: approvata una nuova legge, nonostante proteste restano test su DNA
Il Parlamento francese ha adottato in maniera definitiva il progetto di legge sull’immigrazione voluto dal presidente Nicholas Sarkozy, mantenendo la misura che autorizza il ricorso ai test del Dna nei casi di ricongiungimento familiare di immigrati e che nelle scorse settimane è stata fortemente contestata nelle da vasti settori della società civile locale e africana. In serata con 185 voti a favore e 136 contrari la misura è passata anche al Senato, dopo che nel pomeriggio il disegno di legge era stato approvato, in seconda lettura, dall’Assemblea nazionale con 282 sì e 235 no. L’opposizione ha già annunciato di voler ricorrere, proprio riguardo alla parte relativa al test del Dna, di fronte al Consiglio costituzionale, che avrà un mese di tempo per decidere se chiedere di apportare modifiche al testo approvato oggi. Il governo ha sottolineato anche oggi che già 12 paesi ricorrono al test del Dna in alcuni casi di ricongiungimenti familiari di immigrati. L’emendamento contestato, e già modificato una volta, prevede il ricorso ai test del Dna per provare la filiazione di candidati all’immigrazione. I test del Dna, eseguiti su base volontaria per ovviare all’assenza di certificati di stato civile, saranno gratuiti, limitati alla filiazione con la madre, inquadrati da un magistrato e sperimentati per 18 mesi per alcuni Paesi.[MZ]
Fonte: Misna
[ martedì 23 ottobre 2007 ]
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