Il viaggio della speranza iniziato giorni fa da un porto della Turchia. Sette gli immigrati morti a Roccella Jonica, ma il bilancio è provvisorio. La barca su cui viaggiavano si è spezzata in cinque parti. 110 gli extracomunitari a bordo, tutti palestinesi. A Siracusa, affondati due gommoni: recuperati nove cadaveri. Fra le vittime, anche un ragazzino di 15 anni. Probabilmente erano di origini egiziane. Sono 16, pertanto, gli extracomunitari che hanno perso la vita sulle nostre coste.
Calabria, 28 ott. - E’ di sette morti , e non otto come si era pensato in un primo momento, e 25 feriti il bilancio provvisorio del naufragio di un barcone di clandestini avvenuto questa notte al largo delle coste di Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria. L’imbarcazione in legno, lunga una trentina di metri e sulla quale viaggiavano 110 palestinesi, si è spezzata in cinque parti urtando contro una secca, a circa 200 metri dalla riva.
Molti gli extracomunitari che sono riusciti a raggiungere a nuoto la spiaggia, mentre mezzi navali e aerei dei carabinieri, della guardia di finanza e della capitaneria di porto stanno continuando le ricerche. I primi quattro corpi senza vita sono stati rinvenuti dai carabinieri della compagnia di Locri, a breve distanza dal luogo in cui l’imbarcazione si è frantumata. Un quinto corpo è stato invece ritrovato a Marina di Gioiosa Jonica, mentre altri due sono stati ripescati al largo di Siderno, a circa dieci chilometri da Roccella.
Gli immigrati che sono riusciti a salvarsi, tutti uomini adulti tranne un bambino di circa dieci anni, sono stati portati in una palestra di Roccella Jonica, dove sono assistiti dal personale del 118 e della protezione civile. Trenta di loro invece, sono già stati trasferiti nel centro di prima accoglienza di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro.
Secondo i primi accertamenti, gli extracomunitari erano partiti alcuni giorni fa da un porto della Turchia. Con quello di ieri gli sbarchi in Calabria sono saliti a 14.
Nove clandestini sono morti, otto sono dispersi e sette sono stati tratti in salvo nella notte nel Siracusano. L’ultima vittima è stata ripescata vicino a uno dei due gommoni spiaggiati a Vendicari di Porto Palo. Intanto, il pm di Siracusa Andrea Focardi, che sta conducendo le indagini, sta ascoltando i superstiti. Secondo il loro racconto, in 24 sarebbero stati buttati in mare a bordo dei due gommoni privi di remi e motore da una nave più grande, che li avrebbe abbandonati in mezzo alle onde alte. I gommoni sarebbero affondati a causa delle condizioni del mare per poi arenarsi sulla spiaggia di Vendicari. Le vittime, tutte senza documenti, sono probabilmente di origini egiziane e hanno un’età apparente tra i 20 e i 30 anni. Tra loro ci sarebbe anche un ragazzino di 15, forse 16 anni. Il bilancio potrebbe aggravarsi visto che non si è ancora riusciti a stabilire quante persone viaggiassero a bordo delle due carrette del mare.
’’Una tragedia immensa, sconvolgente’’, ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. ’’Troppo spesso - ha aggiunto - assistiamo impotenti a questi drammi ed è ora che la comunità internazionale si adoperi per interrompere i flussi regolati da interessi criminali e mafiosi e dia certezze alle popolazioni di alcune aree del mondo dove vengono continuamente violate le stesse speranze di esistere’’.