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Kit postali, il Tar Puglia condanna il Ministero dell’Interno

Ordinati duemila euro di risarcimento

Si ringrazia U.O. Immigrazione del Comune di Ravenna
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Sede di Bari ha accolto il ricorso di una famiglia di cittadini stranieri contro La Questura di Bari, il Ministero dell’Interno e Poste Italiane.

La sentenza dichiara l’illegittimità del silenzio serbato dall’Amministrazione nei confronti di due coniugi che avevano presentato istanza di carta di soggiorno per sé e per il figlio minore utilizzando un’unica busta, come inizialemnte indicato dalle istruzioni del Ministero, e che nulla avevano più saputo della loro pratica. Interrogata, la Questura aveva risposto che non risultava alcuna istanza a nome degli interessati.
Il TAR di Bari ha quindi ordinato alla Questura dì Bari "di provvedere sulle istanze presentate dai ricorrenti, entro il termine di trenta giorni e Condanna il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro p.t., al pagamento di euro 2000,00 (duemila), più CAP. IVA e CU, come per legge, a favore dei ricorrenti, a titolo di spese di lite".

-  [ Leggi la sentenza n. 2592/2007 ]

[ lunedì 29 ottobre 2007 ]

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