Il Ministero dell’Interno in una conferenza stampa tenuta oggi ha presentato la nuova procedura per il decreto flussi, che sarà a breve pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il Ministero, viste le difficoltà e i disagi denunciati negli scorsi anni, come le code agli sportelli e la difficoltà di compilazione dei moduli, ha introdotto una nuova procedura per la compilazione e per l’invio delle domande. La procedura inizialmente utilizzata per questo decreto flussi, in data che sarà comunicata in seguito, sarà utilizzata altresì per le procedure di ricongiungimenti familiare e di ingresso delle categorie escluse dai flussi.
La nuova procedura è contenuta in una circolare emanata in data 13 novembre, n. 23 e chiarita in un manuale a cura della Direzione Centrale per le Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo.
Non ci sembra inopportuno far notare, visto che è risaputo che la maggior parte dei partecipanti al decreto flussi sono migranti già presenti nel nostro paese, che la guida del Ministero, non è stata resa disponibile in diverse lingue.
Ancora non sono disponibili on-line, nè il sito internet di riferimento, nè la modulistica.
Appena saranno messi a disposizione, sarà possibile dare avvio alle operazioni previste ed attendere le date in cui sarà possibile effettuare l’invio.
I punti fondamentali:
La modulistica è stata modificata recependo i suggerimenti pervenuti al Ministero;
Il modulo non è ancora disponibile quindi per il momento è difficile valutare se sia stato, e quanto, semplificato. La circolare specifica però che:
“a) l’indicazione dello Stato Estero di residenza dello straniero che permette di facilitare
l’individuazione dell’autorità diplomatico-consolare competente per il visto di ingresso;
b) nella compilazione del campo relativo al codice fiscale del datore di lavoro, inserimento di
una procedura che effettua un controllo di congruità con i dati anagrafici inseriti;
c) nella parte relativa ai requisiti economici del contratto, eliminazione del campo relativo alla
retribuzione mensile lorda in quanto il datore di lavoro si impegna, comunque, a
corrispondere una retribuzione mensile lorda non inferiore a quella prevista dal vigente
contratto collettivo. Sarà, pertanto, la Direzione Provinciale del Lavoro a fissare importo
minimo della retribuzione mensile lorda sulla base del contratto collettivo applicato e del
livello di inquadramento. Al momento della firma del contratto di soggiorno, il datore di lavoro potrà quindi confermare la retribuzione così determinata, oppure offrire una
retribuzione superiore e solo in tal caso lo Sportello unico provvederà alla opportuna
modifica del contratto di soggiorno;
d) eliminazione dell’apposizione della marca da bollo, con la previsione della digitazione, nel
campo dedicato, del codice identificativo della marca stessa, atteso che il pagamento del
tributo viene assolto con modalità telematiche presso i venditori autorizzati.”
La procedura prevede, come anticipato, l’invio tramite personal computer, attraverso una serie di operazioni quali:
1.Registrazione sul sistema
Per poter accedere alla procedura on-line di richiesta dei moduli da compilare, è necessario che l’utente
effettui una registrazione sul sito web del servizio di inoltro telematico delle domande. Per effettuare la
registrazione è richiesto un indirizzo di posta elettronica valido e funzionante. La registrazione è gratuita.
2.Richiesta del modulo
L’utente registrato, è abilitato ad accedere all’ area di richiesta dei moduli di domanda. Sulla base delle
richieste effettuate, il sistema provvede a generare, in formato elettronico, il modello da compilare.
Per scaricare il modulo sarà necessario indicare alcuni dati relativi al datore di lavoro e la località in cui sarà impiegato il lavoratore, al fine di individuare lo sportello competente al rilascio del nulla osta.
3.Salvataggio del modulo sul proprio personal computer
Il modulo generato dal sistema, deve essere salvato dall’utente sul proprio personal computer. Una
specifica area del sito web, consente di accedere all’elenco dei moduli generati per effettuarne il relativo
download.
4.Installazione del programma per la compilazione delle domande sul proprio personal computer
Per la compilazione del modulo precedentemente salvato, è necessario utilizzare uno specifico
programma disponibile sul sito web. Il programma deve essere scaricato ed installato sul proprio
personal computer.
5.Compilazione del modulo
Attraverso il programma installato, l’utente è in grado di procedere alla compilazione del modulo,
inserendo i dati richiesti. Guide di contesto e strumenti di verifica dei dati immessi sono di supporto
all’utente durante tutta la procedura di compilazione.
In questa fase non è necessario che il proprio PC sia connesso ad internet.
I campi relativi ai dati indicati in fase di richiesta non saranno modificabili.
Attenzione: tutti i campi obbligatori andranno compilati, altrimenti il sistema non permetterà la ricezione del modulo!
6.Invio del modulo compilato
Tramite il programma di compilazione, è possibile inviare i moduli, correttamente completati, al servizio
di inoltro telematico delle domande.
L’operazione viene effettuata tramite il programma utilizzato per la compilazione delle domande.
Per effettuare l’invio, è necessario che il proprio personal computer sia connesso ad internet.
l’invio potrà avvenire con la tempistica già segnalata.
Dal giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le domande potranno essere inviate:
- a partire dal 15° giorno per le istanze relative ai lavoratori delle nazioni che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria. Quote di cui all’art.2;
- a partire dal 18° giorno per le domande relative ai lavoratori domestici e di assistenza alla persona. Art. 3 lettera a;
- a partire dal 21° giorno successivo la pubblicazione in gazzetta ufficiale per le domande relative a tutti i restanti lavori.
L’utente riceverà una mail di risposta recante conferma della spedizione e ora d’arrivo. Attraverso il sito sarà possibile poi avere conferma della/e domande inviate.
Rimangono quindi ancora molti i punti non chiari relativi alla nuova procedura e all’invio telematico delle domande.
Il manuale diffuso dal Ministero dell’Interno non aiuta a fare chiarezza su quali saranno le modalità con le quali il nuovo software predisposto sarà in grado di garantire trasparenza rispetto all’ordine di arrivo delle stesse.
Se infatti viene chiarito il fatto che le domande cumulative inviate, per un massimo di cinque, saranno prese in considerazione progressivamente rispetto al loro ordine di inserimento nel portale, rimangono senza risposte le perplessità rispetto alle modalità di recepimento di tutte le domande che saranno inviate.
Si tratterà infatti di assegnare un ordine progressivo a tutte le domande che verranno inviate alla data di scadenza, presumibilmente centinaia di migliaia, in pochi secondi.
Copioso e complicato sembra poi il meccanismo della compilazione, che prevede, per poter accedere al servizio, la conoscenza di basi informatiche almeno ad un livello base.
Si scatenerà la corsa alla ricerca di una postazione internet? Il rischio è quello di ridare terreno fertile a quanti vorranno speculare sulla pelle di migranti chidendo somme ingenti di denaro a fronte della compilazione dell’accesso alla rete e al compimento delle operazioni
Per maggiori chiarimenti il Ministero ha allegato alla presente circolare un manuale e previsto l’attivazione di un servizio di informazioni sul sito, raggiungibile tramite le mail registrate.
La gestione delle procedure.
7. La procedura per il rilascio del nulla osta
Per quanto riguarda la gestione delle procedure, la circolare informa che il rilascio del nulla osta è stato semplificato e sottolinea che "Il sistema di gestione delle procedure è stato ristrutturato e semplificato per il rilascio dei nulla osta nel rispetto dei termini previsti dalle vigenti disposizioni", che, ricordiamo, prevedono 40 giorni di tempo per il rilascio del nulla osta all’ingresso in caso di domanda per lavoro subordinato e 120 per il lavoro autonomo.
La procedura nel caso del lavoro è stabilita dall’art. 22 co.4: in pratica lo sportello Unico comunica l’intenzione del datore di lavoro di assumere tramite chiamata dall’estero al Centro per l’impiego, che deve immediatamente verificare che non vi siano altri lavoratori già presenti in Italia disponibili a svolgere questa mansione. Dopo venti giorni in cui, data pubblicità alla notizia, non è arrivata alcuna candidatura ne viene data comunicazione allo Sportello Unico che procede al rilascio.
La procedura è in effetti piuttosto farraginosa, e questo ha fatto sì che i termini non perentori dei quaranta giorni in passato non siano stati rispettati. Non è chiarito però nella circolare quali di questi passaggi siano stati semplificati per ottenere il rispetto dei tempi previsti.
8. Il rilascio del nulla osta
Come avveniva in passato, con il nulla osta inviato dal datore di lavoro lo straniero si dovrà recare alla ambasciata per il ritiro del visto e all’ingresso in Italia dovrà recarsi allo Sportello Unico per la sottoscrizione del contratto e la richiesta di permesso.
Al momento della sottoscrizione del contratto la circolare al punto V intitolato L’incontro con lo straniero prevede la somministrazione facoltativa di un questionario, oltre che la consegna della carta dei valori:
per “acquisire, attraverso un apposito questionario (all. 4) una prima generale conoscenza della sua condizione, dei suoi bisogni primari, dei possibili sviluppi che il suo status potrebbe assumere nel tempo. Obiettivo della rilevazione - sulla base della raccolta sistematica delle informazioni tratte dai questionari - è quello di sviluppare una efficace attività di programmazione degli interventi finalizzati all’accoglienza ed all’integrazione e migliorare la gestione del fenomeno migratorio […].” Ma viene da chiedersi di cosa possano aver bisogno visto che hanno una casa - è un obbligo previsto per la stipula del contratto di soggiorno - e visto che in caso di perdita del permesso di soggiorno il datore si impegna a rimandarli a casa, sempre per l’odioso istituto del contratto di soggiorno, ad oggi non modificato!
Diversa la situazione per l’ingresso per lavoro autonomo che prevede invece la verifica di determinati requisiti di cui all’art. 26 co. 2: risorse adeguate per l’esercizio dell’attività, requisiti previsti dalla legge italiana per l’esercizio della singola attività, compresi, ove richiesti, i requisiti per l’iscrizione in albi e registri; attestazione dell’autorità competente che non sussistono motivi ostativi al rilascio dell’autorizzazione o della licenza prevista per l’esercizio dell’attività che lo straniero intende svolgere.
Per queste verifiche e per il rilascio del nulla osta la normativa prevede un tempo di 120 giorni.
La circolare informa infine che sono in via di definizione protocolli di intesa con le associazioni che hanno offerto la loro disponibilità a fornire assistenza per la compilazione del modulo.
Scarica la circolare del 13 novembre 2007, n.23 [.pdf]
Scarica il nuovo manuale completo sulla nuova procedura telematica
Scarica il testo del Decreto Flussi 2007