Da pochi giorni è stato reso pubblico il Decreto Flussi 2007. La novità più rilevante è certo la modalità nuova con cui sarà necessario presentare le domande: basta file alle poste, ora tutto si fa per via telematica. Ma molti dubbi emergono a una prima attenta analisi della procedura, come descritta sul sito del Ministero, in particolare leggendo il manuale dell’utente.
Se consideriamo che le domande saranno solo in minima parte inoltrate dal datore di lavoro e che, come sempre, la maggior parte saranno inoltrate dai lavoratori migranti stessi, le condizioni essenziali per compilare il tutto non sono poca cosa.
Il sistema nel suo complesso è composto di un sito web al quale l’utente deve connettersi tramite una connessione ad Internet, ed un programma da installare sul proprio Personal Computer per effettuare la compilazione e la spedizione per via telematica delle domande.
Questo punto del manuale utente redatto dal Ministero è molto chiaro: sono richieste una connessione ad internet (presumibilmente a banda larga), un personal computer e di conseguenza una minima conoscenza informatica base. Nulla di tutto ciò è però scontato, soprattutto in Italia.
Oltre a questo, comunque, tutta la procedura nel suo insieme risulta piuttosto complessa: numerosi sono i passaggi che vanno, dalla registrazione sul sito, alla richiesta del modulo da compilare, all’installazione di un programma che permetta di compilare il modulo stesso, ed infine, alla compilazione vera e propria della richiesta (per altro tutto ciò al momento sembra disponibile solo in lingua italiana).
In un paese in cui il digital divide è tutto fuorchè superato, in cui un’ora di accesso alla rete da un qualunque internet point può costare anche più di tre euro, la procedura scelta dal Ministero sembra non semplificare i problemi registrati con il decreto flussi 2006, semmai, sembra spostarli ancor più verso i richiedenti: i tempi saranno probabilmente più brevi, ma il lavoro risparmiato dalle questure ricadrà sui singoli lavoratori.
Inoltre tutto questo potrebbe aprire le porte a numerose forme di speculazione: perchè non sfruttare i bisogni di queste persone per vendere pc a prezzo elevato, aumentare le tariffe degli internet point o meglio ancora spingersi ad "aiutare" dietro lauto compenso chi non è in grado di compilare da se la domanda?
E ancora, i migranti che abitano in zone non coperte dalla banda larga non risulteranno discriminati, non avendo un accesso a internet abbastanza veloce?
Ma soprattutto, sarà in grado, il sistema informatico del Ministero, di far fronte alla mole di richieste che in contemporanea arriveranno al sito nel momento in cui esso sarà reso accessibile?
In che modo verrà memorizzato l’ordine cronologico con cui le domande saranno inviate? Probabilmente più di 500.000 persone si collegheranno contemporaneamente e quasi contemporaneamente invieranno le loro richieste: chi sarà il primo, chi l’ultimo?
Il Ministero al momento non ha fornito indicazioni in merito.
Infine una ulteriore nota tecnica: se il software utilizzato non è open source, chi garantisce che il programmatore non abbia barato (ricordiamo ad esempio quello che è successo con le elezioni USA in cui il software proprietario non permetteva di comprendere il modo con cui veniva registrato il voto).
Certo, una modifica della procedura postale utilizzata per il decreto flussi 2006 era necessaria, almeno per ridurre i tempi d’attesa, ma a una prima occhiata, la procedura telematica proposta dal Ministero, non sembra essere la risposta giusta, sia per la complessità stessa della procedura, sia per i requisiti minimi necessari, sia per la falsa idea che, a inoltrare le domande, sia il datore di lavoro, quando in realtà è noto che non è così, come dimostrato negli anni passati dalle code davanti alle poste.
Di fatto, siamo di fronte a una gara: chi per primo riesce a inoltrare la domanda riuscirà ad usuffruire dellq quote. Questa gara, di per sè gia ingiustissima, non pone sullo stesso livello i partecipanti (digital divide, conoscenze informatiche, etc).
Vedi anche:
Decreto Flussi 2007 - Ecco la nuova procedura
Decreto Flussi 2007 - Il manuale completo sulla nuova procedura telematica