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“Arrivo dall’Afghanistan, ho 16 anni”. Elegante e maggiorenne: espulso.

dal Corriere del Veneto del 10 Gennaio 2008

Mestre - “Ho 16 anni e sono afghano. Ho perso i genitori in guerra e per arrivare in Italia ho dovuto viaggiare in camion diverso per migliaia di chilometri”. E’ la storia che ieri mattina un ragazzo afghano ha raccontato alla polizia per chiedere aiuto. Voleva essere messo al sicuro, forse sperava di avere un letto nei centri di accoglienza. Ma non ha ottenuto quello che voleva. Anzi, è stato denunciato ed espulso. Le radiografie dell’Umberto I hanno dimostrato che l’età denunciata, 16 anni, non era reale, il ragazzo ne ha almeno 19, quindi non può restare in Italia perché maggiorenne.
Martedì pomeriggio poco dopo le 17 il ragazzo si è presentato da solo negli uffici della questura. Usando poche parole italiane ha detto che ha 16 anni e di avere bisogno di aiuto. Ad ascoltarlo gli uomini delle volanti che lo hanno portato negli uffici. Qui il profugo, identificato in seguito come S. R. di origine afghana, ha raccontato la sua triste storia. Per arrivare in Italia ha detto di aver fatto migliaia di chilometri nascosto in un camion. Dopo aver perso entrambi i genitori ed essere diventato orfano infatti sarebbe scappato. Una fuga a bordo di camion diversi attraverso l’Iran, la Turchia e la Grecia. Da qui sarebbe arrivato via mare sbarcando poi nel porto veneziano.
Una volta sceso dal camion avrebbe chiesto aiuto. Alla domanda su quanti anni avesse, il giovane ha risposto 16. Una storia però che non ha convinto gli agenti. Ad incuriosire i poliziotti è stato l’aspetto del giovane: aveva barba e capelli curati, indossava un bel vestito ed in tasca custodiva quasi 300 euro. Fisicamente stava bene. Ma soprattutto la barba e la copertura lo facevano sembrare molto più grande. L’aspetto fisico per gli agenti non era di certo quello di un sedicenne. Gli accertamenti radiografici sulla struttura ossea hanno portato i sanitari ad attestare un’età presunta di 19 anni. Così il giovane è finito nei guai. Il profugo è stato infatti denunciato per false dichiarazioni fornite agli agenti e per essere entrato in Italia clandestinamente. Inevitabile l’espulsione e la fine della speranza di rifarsi una nuova vita.
Certo è che ogni mese a Venezia arrivano giovani profughi in fuga dall’Afghanistan o da terre confinanti in cerca di salvezza. Nel 2007 al porto veneziano sono stati sorpresi più di 150 “disperati” arrivati clandestinamente a bordo di camion sbarcati dai traghetti al porto veneziano. Una volta scoperti dalle forze dell’ordine, la maggior parte dichiaravano età diverse e nazionalità varie. A Novembre un gruppo di 38 clandestini si sono spacciati per rumeni, e quindi comunitari anche se in realtà erano curdi, iraniani e afghani. Il 15 Dicembre scorso i finanzieri avevano trovato 31 cittadini afghani stipati in un camion. Molti di loro si erano dichiarati minorenni. Sempre lo stesso mese tra i binari della stazione di Santa Lucia gli agenti della Polfer hanno sorpreso una decina di profughi tra adulti e bambini. Erano stanchi e stremati, i bambini avevano la febbre e sono stati portati al pronto soccorso veneziano.

[ giovedì 10 gennaio 2008 ]

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