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Parma - Dormono in chiesa i rifugiati politici
Santa Cristina ostello per necessità
da l’Informazione di Parma del 16 aprile 2008
La chiesa di Santa Cristina riapre le porte a chi non ha una casa:sono già due notti che circa 15 rifugiati per motivi politici e umanitari,che si sono ritrovati per strada dopo la chiusura del dormitorio di Padre Lino,trovano alloggio davanti agli altari della chiesa di via Repubblica. Arrivano verso le 20 di sera, quando non ci sono più funzioni, e si sistemano alla bell’è meglio per passare la notte. Qualcuno ha parlato di “occupazione”, invece si tratta di accoglienza: la casa di Dio diventa la casa di chi ha bisogno. Questo lo spirito con cui don Scaccaglia, il parroco “contro” che spesso ha fatto parlare di sé per le sue posizioni evangelicamente anticonformiste, ha deciso di dare ospitalità agli extracomunitari nel luogo sacro. «Non è giusto, né umano, né cristiano che stiano in mezzo alla strada – commenta il parroco – quindi la chiesa apre le porte. Sempre meglio qui che accampati in Pilotta, anche se ovviamente è una soluzione temporanea e non certo la migliore ».Don Scaccaglia si unisce all’appello della Rete Dormire Fuori perché «il Comune si faccia carico di quest’impegno. Queste persone non stanno elemosinando, sono rifugiati e come tali hanno dei dirit- ti». Da quando il dormitorio ha chiuso, da ormai due settimane ventidue rifugiati politici di origine africana dormono all’addiaccio. Non è la prima volta che si ripete una situazione «diventata ormai cronica, non si può più parlare di emergenza - sottolinea Alberto Marzucchi della Rete Dormire fuori - due dormitori comunali sono insufficienti. In quello di Santa Margherita c’è un periodo massimo di permanenza: questi ragazzi fanno dentro e fuori. Mentre quello di Padre Lino è aperto solo d’inverno. E questa è la situazione che adesso dobbiamo affrontare». I giovani extracomunitari stendono cartoni e coperte nella chiesa: sanno che questa non è la soluzione definitiva, ma è un segnale che sperano arrivi a chi può aiutarli.
di Maria Chiara Perri
[ mercoledì 16 aprile 2008 ]
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