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Verona libera!

Il 17 maggio il meeting attivo e aperto lanciato dal Coordinamento Migranti di Verona in Piazza Brà

Quella che è accaduta è una tragedia che ci lascia senza parole. Siamo padri e madri di famiglia e il dolore immenso che proviamo è il dolore per un figlio morto che niente e nessuno potrà ridare ai suoi genitori. E’assurdo che qualcuno possa essere ucciso senza motivo.
Noi abbiano paura per i nostri figli come tutti hanno paura per i loro.

Questa morte assurda riguarda tutti i cittadini di Verona. Chi ci è nato e chi ci è venuto ad abitare. Riguarda anche noi, i nuovi cittadini. Perché anche noi abbiamo bambini, figli che vanno a scuola, vicini di casa che sono, come noi, straziati da quello che è accaduto.
Crediamo che l’unico modo per onorare la morte di Nicola sia quella di pensare alla vita. Di interrogarci sul tipo di convivenza che vogliamo costruire. Sulla città che vogliamo abitare e attraversare, liberi, assieme.
Dobbiamo ridisegnare il centro di Verona, aprirlo, renderlo il cuore pulsante della città che viene. Dobbiamo illuminare di mille colori lo spazio minaccioso ed oscuro , questo sì pericoloso, abbandonato alla follia omicida di chi si sente legittimato ad odiare chiunque, immigrato o no.
Non le periferie sono il luogo del degrado, ma il nulla desertificato dalla paura del centro cittadino, quello che il sindaco Tosi definisce una "bomboniera" e che è invece il luogo delle aggressioni e del pericolo.

Noi vogliamo parlare con tutti i veronesi, con tutta la città. Vogliamo impegnarci per costruire un’altra Verona, proprio perché è ormai troppo quello che è accaduto. Non vogliamo strumentalizzare un fatto terribile trasformando tutto in una disputa ideologica. La sicurezza, quella di poter vivere senza essere aggrediti e massacrati, è un problema vero, concreto da risolvere insieme.

Per questo, per riempire i vuoti di cultura lasciati da gestioni politiche inaccettabili, indiciamo per Sabato 17 maggio una grande giornata di partecipazione popolare proprio in Piazza Bra’.
Non sarà un corteo, ma un grande meeting, un luogo da far vivere con l’intervento di esponenti del mondo della cultura, della musica, delle arti. Una piazza nuova, per una città diversa. Invitiamo tutti ad aiutarci, ad aderire e contribuire a questa che sentiamo come una grande e difficile sfida verso chi vorrebbe che tutto finisse nel solito rituale. Lo facciamo noi, che siamo stati il primo bersaglio di chi governa oggi questa città, ma lo proponiamo soprattutto a tutti i cittadini.

Abbiamo un sogno e lo vogliamo condividere

Coordinamento Migranti di Verona
Coordinamento Migranti dell’Est veronese

Adesioni a questo appello:
veronalibera@globalproject.info
www.globalproject.info

[ giovedì 8 maggio 2008 ]

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