Sul quotidiano "
La Voce di Romagna" di oggi, venerdì 16 maggio, in prima pagina viene pubblicato un’articolo dal titolo
"Incarico legale agli abusivi illegali".
Un articolo arrecante alcune inesattezze ma soprattutto un linguaggio che denota sentimenti di intolleranza verso una realtà di volontariato giovanile oltre ad un uso sensazionalistico di parole come legalità/abusivismo.
Oggetto dell’ennesimo attacco sono le attività dello
Sportello migranti dell’Ass. Rumori Sinistri, nato da un percorso reale per favorire l’esercizio dei diritti di cittadinanza e da una progettualità sovraprovinciale che vede coinvolte anche altre due realtà regionali dell’
ass. di Volontariato Ya basta!, Bologna e Reggio Emilia.
Nell’articolo l’accusa allo sportello e ai volontari dell’associazione, è di aderire o simpatizzare per le attività del
Laboratorio Paz, una piccola scuola abbandonata da circa vent’anni, occupata, ristrutturata e restituita alla collettività; laboratorio che da sempre si è caratterizzato per iniziative di stampo antirazziste e di socialità per costruire una città includente e sicura, perché solo dove ciascuna persona è portatrice di diritti si può sconfiggere l’insicurezza generata dallo sfruttamento, dalle nuove forme di schiavitù, dalla precarietà e dalla paura.
L’associazione risponde alle accuse in un comunicato stampa "
Le strane coincidenze", oltre segnalare che proprio in questi giorni è stato trovato appeso sulla porta di ingresso dello sportello un bigliettino arrecante un messaggio preoccupante: "
I cattocomunisti hanno perso! Ha vinto Bossi! Svegliatevi e deportateli tutti!" .
Il Comune di Rimini, nella persona dell’Assessore
Annamaria Fiori, risponde alle accuse del consigliere della Destra,
Claudio Dau, e del giornale "
La voce", con una
nota stampa pubblicata sul sito internet del Comune, dove difende l’attività dello sportello e la scelta di dare in comodato gratuito la sala dove ogni giovedì si tiene l’attività di orientamento/informazione per i cittadini migranti.