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Trasferiti in Friuli Vg 250 clandestini
da l’Espresso on line del 2 luglio 2008
Sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa, sono stati condotti nel Cpt di Gradisca e presto saranno accompagnati ad Aviano. Provenienti dal Darfur, si sono dichiarati rifugiati politici. Non saranno sorvegliati dalla polizia
A giorni 250 immigrati clandestini che hanno chiesto asilo politico saranno temporaneamente ospitato in due strutture ricettive di Aviano. La convenzione tra Prefettura di Pordenone e la fondazione Efa (Ente friulano assistenza) è stata firmata ieri sera in città. Protesta il sindaco di Aviano.
Il contingente di cittadini stranieri in arrivo in provincia di Pordenone sarà composto esclusivamente da immigrati africani che si sono dichiarati perseguitati politici. Sarebbero per lo più provenienti, secondo quanto loro stessi affermano, da aree di guerra come il Darfur e hanno chiesto asilo politico in Italia, ma tutti sono sprovvisti di documenti.
Una parte dei 250 immigrati clandestini è sbarcata recentemente a Lampedusa, mentre un’altra è già stata ospite di centri di accoglienza in varie regioni italiane e, secondo quanto appreso da fonti governative, si troverebbe già al Centro di permanenza temporanea di Gradisca, dove sarebbero in corso le verifiche sul loro status.
Sui tempi di trasferimento dei clandestini nella Destra Tagliamento, prefettura e forze dell’ordine mantengono uno stretto riserbo: potrebbe avvenire già oggi, come nei prossimi giorni.
La convenzione – che avrà validità fino al 31 dicembre 2008 – tra il ministero dell’Interno e l’Efa è stata firmata ieri sera nella prefettura di Pordenone, dal prefetto Elio Maria Landolfi e da don Luigi Fabbro, in rappresentanza della fondazione. L’accordo prevede l’accoglienza di un massimo di 250 persone alloggiate in due strutture di Aviano: l’ex albergo Doimo e la scuola alberghiera, entrambe di proprietà dello Ial, unico ente in Friuli Venezia Giulia ad aver dato la disponibilità all’ospitalità, compensata da un rimborso spese.
Le due strutture, da quanto si è appreso, non saranno necessariamente sorvegliate dalle forze dell’ordine e ingresso e uscita degli ospiti saranno liberi in quanto i richiedenti asilo politico beneficiano di un trattamento diverso rispetto agli altri immigrati clandestini.
Della decisione del ministero dell’Interno ha dato notizia ieri sera il tg di Tpn. La notizia è stata confermata ufficialmente sia al sindaco di Aviano, Stefano Del Cont Bernard, sia al comando della vicina Base aerea che ospita uno stormo di aerei americani e circa 9 mila tra militari e civili.
Il primo cittadino di Aviano ha già protestato con il governo: «Quella prospettata era solo una ipotesi alla quale non sono seguite altre informazioni. La competenza sull’ordine pubblico – ha spiegato ieri sera – non è del Comune, ma 250 arrivi costituiscono un problema logistico. Il fatto che possano poi circolare liberamente non è secondario. Il ministero ci ha presi in contropiede». Del Cont Bernard aggiunge che «Aviano non è contraria per principio all’accoglienza e una eventuale informazione preventiva non avrebbe causato un fuoco di sbarramento. In questo modo, invece, ci si è fatti beffa degli enti locali». Il sindaco ieri sera ha cercato di contattare le forze dell’ordine, senza ottenere riscontri sui tempi di arrivo dei clandestini, «ma l’impressione è che tutto sia stato deciso molto velocemente e questa è una grave leggerezza del governo». Il sindaco, tuttavia, ha già allertato la struttura interna del Comune: «Stiamo ad aspettare – ha concluso – ma non è così che si gestisce un problema».
di Enri Lisetto
[ domenica 6 luglio 2008 ]
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