Il provvedimento estende a tutto il territorio le norme limitate a quattro regioni
Il Viminale: "E’ una diretta conseguenza del recente picco di sbarchi a Lampedusa"
Minniti: "Poichè non è una decisione ordinaria, è assolutamente necessario
che il governo ne spieghi al Paese e al Parlamento le ragioni, le modalità e la finalità"
Il Consiglio dei ministri ha approvato la dichiarazione dello stato d’emergenza su tutto il territorio nazionale per "il persistente ed ecezionale afflusso di extracomunitari". Su proposta del ministro dell’interno, Roberto Maroni, il Cdm ha disposto, riferisce il comunicato, "l’estensione all’intero territorio nazionale della dichiarazione dello stato di emergenza per il persistente ed eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari, al fine di potenziare le attività di contrasto e di gestione del fenomeno".
"L’emergenza extracomunitari era iniziata dal 2002 ma era stata limitata a solo quattro regioni. - ha spiegato il ministro per la Semplificazione del programma, Roberto Calderoli -, e con il provvedimento di oggi approvato dal Consiglio dei ministri la estendiamo a tutto il territorio. Non è un provvedimento per aumentare i problemi, ma un modo concreto per risolverli".
L’opposizione ha constestato il provvedimento, chiedendo spiegazioni al governo. In particolare il ministro dell’Interno del governo ombra del Pd, Marco Minniti, ha osservato che "le dichiarazioni successivamente rese da rappresentanti del governo non solo non chiariscono, ma anzi contribuiscono ad aumentare la confusione e la preoccupazione". Mentre il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione dell’Udc ha parlato di provvedimenti "disumani".