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Jesi - Clandestino in Italia, espulso attaccante argentino della Jesina

dal Resto del Carlino del 29 luglio 2008

Classe 1978, residente a Pesaro e da 8 anni in Italia per motivi di studio, giocatore professionista a Grosseto, a Jesi (2002-2005), e poi a Pesaro per due campionati, Lucas Javier Cabello deve lasciare l’Italia entro il 6 agosto

Jesi (Ancona), 30 luglio 2008 - Dovrà lasciare l’Italia entro il 6 agosto. La Questura di Pesaro ha riconosciuto Lucas Javier Cabello clandestino in Italia, attaccante argentino della Ssd Jesina calcio (campionato di Eccellenza della Lega Dilettanti) deve fare le valige e tornare a casa.

Classe 1978, residente a Pesaro e da otto anni in Italia per motivi di studio, giocatore professionista di calcio a Grosseto (nel 2001), a Jesi (dal 2002 al 2005), e poi a Pesaro per due campionati, Cabello deve lasciare l’Italia entro il 6 agosto.

Per la Legge Bossi-Fini e l’inasprimento della legislazione in materia, la punta argentina non si è vista rinnovare il permesso di studio da parte della Questura di Pesaro, perché la scuola alla quale è iscritto (un istituto privato con sede a Rimini, frequentato però presso la sede distaccata di Pesaro) non e’ considerata parificata con lo Stato. La Ssd Jesina Calcio ha risolto il contratto nel pomeriggio di ieri, prima giornata di preparazione atletica della squadra.

Con rammarico, la società sottolinea che ’’Cabello è obbligato, allo stato, a far ritorno con sollecitudine in Argentina in ottemperanza alla normativa vigente’’. Le parti si sono impegnate a riesaminare l’ipotesi di un nuovo tesseramento se e quando il calciatore avrà risolto i problemi legati al suo status.

[ mercoledì 30 luglio 2008 ]

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