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Falconara - Baby-clandestini in fuga tra le ville

In 14 scaricati da un Tir in superstrada. Accorrono sindaco e assessori

dal Corriere Adriatico del 28 luglio 2008

Dall’ultima periferia del mondo all’asfalto bollente della superstrada, cacciati a colpi di spranga dal camionista di un Tir che ha usato le maniere forti per scaricarli durante una sosta nella prima area di servizio che s’incontra andando verso Jesi, sulla statale 76. Un gruppo di giovanissimi profughi afgani, probabilmente 14 in tutto, per lo più minorenni, sono scappati tra auto e camion in transito pochi chilometri dopo aver varcato da clandestini la frontiera portuale di Ancona. Dalla superstrada si sono sparpagliati per i campi di girasole della collina sovrastante, cercando di nascondersi tra le ville con vista panoramica di via del Tesoro a Falconara. Osservata dalla finestra o dal balcone di casa, alle tre del pomeriggio, la scena è stata un pugno allo stomaco per diverse famiglie residenti nelle eleganti dimore affacciate sul declivio che scende verso la superstrada. "Abbiamo notato due grossi Tir fermi nella stazione di servizio Api - raccontavano ieri alcuni testimoni -. A un certo punto uno dei camionisti è sceso impugnando un bastone per allontanare dei ragazzi nascosti dentro il cassone. Non finivano più di uscire, correvano lungo la supersatrada rischiando di essere travolti. Poi hanno scavalcato il guardrail correndo per i campi". L’allarme ha fatto accorrere pattuglie di carabinieri, ambulanze della Croce Gialla e anche dei vigili urbani di Falconara. A dare man forte alla polizia municipale, sotto il sole cocente, è arrivata mezza giunta comunale falconarese, con il sindaco Brandoni e gli assessori alla Sicurezza Petri e ai Servizi sociasli Baldassarri. "Siamo qui per dare la nostra vicinanza ai cittadini e organizzare l’assistenza dei servizi sociali ai profughi, visto che tra loro ci sono anche minorenni", diceva il sindaco Brandoni, avvisato mentre andava al mare e accorso sul suo scooter in bermuda, in tempo utile per salire su una vettura dei vigili urbani e assistere in diretta alla "cattura" di un profugo a opera del capitano Michele Grifa e dell’agente Saura Binci. Altri stranieri sono stati visti scavalcare la recinzione della villa di Umberto Bilancioni, titolare della Sacma, impresa di abbigliamento di qualità.

Ma dopo i primi risultati della "caccia all’uomo", quando dai campi di girasole e dagli anfratti di via Saline sono apparse le facce impaurite di profughi poco più che bambini, lo stato d’animo è virato decisamente dallo spavento alla compassione. I primi cinque immigrati irregolari fermati, mentre sopra volteggiava un elicottero dei carabinieri continuando le ricerche, avevano dai dieci ai 21 anni, e quattro erano minorenni. "Avevano facce spaventate, potevano essere miei nipotini", s’intenerisce anche un ex campione di pugilato come Miro Riga, reduce pochi giorni fa da un furto in casa. "Dapprima quando li abbiamo visti scappare dalla superstrada, abbiamo pensato alla nostra sicurezza, poi vedendoli in faccia abbiamo compreso tutti che la situazione di questi ragazzi è penosa. Chiedevano acqua, facevano venire la pelle d’oca, li abbiamo rifocillati noi con bibite e vivande". Il Comune di Falconara ha preparato per la prima accoglienza dei minialloggi dei servizi sociali in via Roma. "I minori verranno affidati all’amministrazione comunale", ricordava ieri il sindaco.

La ricerca dei profughi è continuata fino al tramonto, mentre giù nella stazione di servizio i carabinieri interrogavano l’autista straniero del Tir, arrivato in porto su un traghetto dalla Grecia, da cui sono fuggiti i clandestini. Ha giurato che non ne sapeva niente, che ha sentito dei rumori nel carico e li ha scoperti. Fino a sera è stato trattenuto nella tenenza di Falconara per accertamenti.

[ lunedì 28 luglio 2008 ]

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