MP - Patto Tondo-Haider: fermeremo i clandestini
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Patto Tondo-Haider: fermeremo i clandestini

da Il Piccolo del 28 agosto 2008

«Sarà l’Euroregione più sicura d’Europa». Accordo sul Corridoio Baltico-Adriatico «Frattini arriva il 15 settembre Ci aspettiamo un aiuto per varare la casa comune»

di Roberta Giani

Si abbracciano, i governatori di Friuli Venezia Giulia e Carinzia, non appena si ritrovano a metà mattina nel nuovo palazzone udinese della Regione. Non si vedono da giugno, da quando a Klagenfurt hanno condiviso una partita degli europei di calcio, ma stavolta è diverso: la visita è istituzionale. La prima, dopo il quinquennio illyano. E poco importa se l’abbia sollecitata Haider, in piena campagna elettorale, giacché corre come aspirante cancelliere alle politiche del 28 settembre. Poco importa, davvero: «Haider ha accettato il mio invito con le elezioni austriache alle porte, e lo ringrazio» dice il governatore del Friuli Venezia Giulia. Quello della Carinzia raccoglie al volo: «La campagna elettorale può aspettare. È molto più importante la collaborazione tra Carinzia e Friuli Venezia Giulia».
Non ci sono dubbi, non per i due governatori: la collaborazione transfrontaliera deve continuare e, anzi, dev’essere rafforzata. Nel segno della continuità con il rilancio dell’Euroregione e la lobby comune sulle infrastrutture, incluso il Corridoio Baltico-Adriatico che la Carinzia vuole e il Friuli Venezia Giulia ora appoggia apertamente. Al contempo, però, nel segno della discontinuità con la sicurezza che conquista di prepotenza l’agenda bilaterale.
Tondo e Haider vogliono fare fronte comune, soprattutto sui confini, in chiave anti-clandestini. «Ne abbiamo discusso a lungo. E ai primi di ottobre, in Carinzia, organizzeremo una conferenza in cui gettare le basi di una nuova architettura della sicurezza transfrontaliera. Vi parteciperanno le forze dell’ordine e i sindaci delle aree confinanti» annuncia il governatore del Friuli Venezia Giulia. Quello della Carinzia rilancia: «Vogliamo introdurre procedure comuni e congiunte nella lotta alla criminalità e all’immigrazione clandestina in modo da diventare la regione più sicura d’Europa. E possiamo farcela perché, in Carinzia, abbiamo già ottenuto grandi successi negli ultimi dieci anni».
Da dove partire, però? «Dobbiamo rafforzare innanzitutto la collaborazione sulle aree di confine, a Tarvisio, in modo da intercettare i clandestini. Ma più in generale possiamo contrastare congiuntamente, attraverso sinergie tra le forze dell’ordine, anche la criminalità» afferma Haider. Pattuglie miste, dunque, inseguendo sin d’ora maggiori poteri sul rimpatrio degli irregolari e dei richiedenti asilo che commettono reati: «Abbiamo già esaminato leggi e procedure degli stati centrali». I due governatori, però, non partono alla pari: «Haider è a capo della polizia, su incarico di Vienna, io non ho questo potere. Ma, nell’ultimo colloquio con il capo della polizia Antonio Manganelli, ho ottenuto che le forze impiegate sull’ex confine di Schengen rimangano in Friuli Venezia Giulia. Le potremo impiegare in operazioni di concerto con la Carinzia. Così come potremo mettere in rete le polizie municipali».
Non solo sicurezza, però. Il Corridoio ferroviario che deve unire il mar Baltico all’Adriatico conquista ufficialmente, nel summit udinese, l’agenda comune: «È un’opera fondamentale per la nostra area. L’Austria ha investito molto, nel 2009 partiranno i lavori della galleria del Koralm, mentre per quella del Semmering e per la nuova stazione di Vienna ci sono già le risorse» ricorda Haider. E prosegue: «Dobbiamo convincere l’Unione europea a considerare il Corridoio Baltico-Adriatico prioritario in modo da ottenere i cofinanziamenti. Il Friuli Venezia Giulia sarà un buon alleato». Tondo non smentisce, anzi: «Il Corridoio Baltico-Adriatico e il Corridoio V si integrano e sono fondamentali, al pari della terza corsia, in un’area dove il traffico è in crescita esponenziale. Chiederò immediatamente un incontro al commissario europeo ai Trasporti Antonio Tajani, lo sensibilizzerò, e lo inviterò in Friuli Venezia Giulia». Franco Frattini, ministro degli Esteri, è invece già «prenotato»: arriva in visita il 15 settembre. E non a mani vuote, auspica Tondo: «Mi attendo un impegno definitivo del governo italiano sul regolamento che consente la costituzione dei Gect e apre la strada all’Euroregione». Le polemiche sono definitivamente alle spalle: la «casa comune» va costruita. E in fretta: «Vogliamo ovviamente proseguire sulla strada già tracciata. Anzi, vogliamo accelerare» taglia corto il friulano. E il carinziano annuisce, ancora una volta: la sintonia è totale, almeno per ora.

[ giovedì 28 agosto 2008 ]

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