MP - Immigrazione motore di sviluppo della nosta economia e del paese d’origine
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Immigrazione motore di sviluppo della nosta economia e del paese d’origine

“Cooperazione per l’integrazione e lo sviluppo” è titolo del convegno che si è tenuto presso la Fiera del Levante di Bari. Si è trattato dell’incontro di apertura del Percorso di iniziative seminariali e fieristiche che Ciscos, Sei Ugl e Integra col partenariato di Unar e Aiccre prevedono di concretizzare in Italia e all’estero per l’anno 2008/2009. Moderatore del dibattito, Vito Giannulo, giornalista di Rai3. “Parole-chiave di questo convegno sono: cooperazione intenazionale, sviluppo e integrazione” - ha introdotto Giannulo – “Con questo incontro si vuole proporre una nuova tipologia di approccio nei confronti del tema Immigrazione. Gli immigrati vanno considerati come il motore di sviluppo della nostra economia, ma soprattutto di quella del loro Paese d’origine”.

Ha preso quindi la parola Patrizia Del Ninno, Presidente Ciscos UGL Ong, riportando l’esperienza concreta in tema di cooperazione e sviluppo, maturata dal Ciscos in numerosi Paesi extra-europei: Iraq, Turchia, Pakistan, Brasile etc…“Questa iniziativa si colloca all’interno di un più ampio disegno che si propone di legare più realtà, al fine di rispondere sempre più alle richieste di collaborazione e assistenza”. Anche Enzo Brescia, Segretario Provinciale Ugl di Bari, ringrazia ufficialmente tutte le associazioni presenti per aver aderito a questo momento di solidarietà condivisa. E ancora: “La cooperazione rappresenta la chiave di volta per indirizzare gli sforzi di ogni singola associazione verso la risoluzione concreta dei problemi affrontati” - Afferma Luciano Lagamba, Presidente SEI UGL – “Il nostro fine ultimo è quello di portare nei Paesi più svantaggiati pace e sviluppo: ospedali, scuole, impianti di irrigazione costituiscono le nostre piccole grandi mete quotidiane, da perseguire giorno dopo giorno”.

Ida De Simone, funzionario dell’Unar Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. “Crediamo nella collaborazione tra Istituzioni e mondo associazionistico. Il nostro scopo è creare un ponte fra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore, istituendo in Italia, col supporto di Regioni, Province e Comuni, nonché degli operatori sociali, numerose antenne territoriali anti-discriminazione” - ha affermato la De Simone - “L’Unar, è un ufficio appositamente istituito nel Novembre 2004 con lo scopo di prevenire e, là dove necessario, rimuovere atti discriminatori su base etnico-razziale sull’intero territorio nazionale. Attraverso il contact center 800 90 10 10, nel 2008 sono pervenute oltre 8000 segnalazioni di casi di discriminazione”.

Anche Michele Emiliano, Sindaco di Bari, nonché Presidente della Federazione AICCRE Puglia, ha ribadito la necessità di instaurare rapporti di cooperazione fra Enti Locali e associazionismo. Ha parlato di “Istituzionalizzazione delle relazioni, come modalità attraverso cui gestire la problematica” e del ruolo fondamentale dell’Aiccre nel supporto degli enti locali per le nuove politiche di cooperazione e transnazionalizzazione.

Klodiana Çuka, Presidente Integra Onlus, ha sottolineato come “ per associazione Integra, la cooperazione e i partenariati istituzionali instaurati su territorio nazionale nel corso degli anni, hanno rappresentato gli strumenti attraverso i quali perseguire l’obiettivo integrazione, dapprima a livello locale, e successivamente a livello regionale e transnazionale. Portare sviluppo nelle realtà più disagiate significa arginare l’emergenza immigrazione ed è ciò che con i nostri progetti cerchiamo di fare”.

In rappresentanza di Renata Polverini, ha portato il proprio contributo ai lavori la segretaria confederale UGL, Marina Porro. “E’ necessario comprendere che gli immigrati sono una risorsa per il nostro Paese, ma soprattutto che devono diventarlo anche per il loro Paese d’appartenenza. Questo convengo è solo il punto di partenza di una ben più lunga, e ci si augura proficua, avventura di cooperazione che speriamo sia in grado di rendere il nostro Paese più sicuro e giusto nei confronti di ogni persona, senza distinzione alcuna di razza, sesso o religione”.

Fonte: Italian Network

[ giovedì 18 settembre 2008 ]

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