L’assegno sociale non può essere trasferito all’estero ovvero il trasferimento all’estero della persona beneficiaria dell’assegno fa perdere il diritto.
L’assegno sociale è una prestazione di tipo pensionistico riconosciuta in presenza di precisi requisiti. La particolarità della prestazione è di NON essere esportabile perché non si tratterebbe di una prestazione previdenziale (cioè derivante dal fatto che nel corso della vita lavorativa si sono versati dei contributi) bensì di una prestazione di assistenza sociale per le persone che non sono più in condizione di produrre reddito e che, tuttavia, non hanno "maturato" il diritto alla pensione ordinaria.
Esempio pratico: per chi non ha redditi di altra natura, non è più in età lavorativa e non può percepire nessuna pensione, è prevista questa misura di assistenza che si chiama assegno sociale.
L’assegno sociale spetta a tutti i cittadini non comunitari a condizione che abbiano la carta di soggiorno.Purtroppo la piena equiparazione tra cittadini italiani e cittadini non comunitari, originariamente stabilita dall’art.41 del Testo Unico per TUTTE le misure si assistenza sociale, senza distinzione tra carta di soggiorno e permesso di soggiorno, è stata in pratica boicottata perché con la legge finanziaria 2001 - L. 388/2000 - si stabilisce che SOLO i titolari della carta di soggiorno possono beneficiare di questa equiparazione.
Inoltre è necessario che l’interessato continui a risiedere in Italia altrimenti perde la pensione. Non è possibile dunque continuare a percepirla trasferendosi nel proprio paese di origine.
In sostanza si tratta dell’applicazione di un principio, riconosciuto anche in altri paesi europei, per tutte le misure di assistenza sociale, che distingue tra prestazioni esportabili e non esportabili.
Sono esportabili le prestazioni di tipo pensionistico che corrispondono ad un posizione contributiva costituita durante la vita lavorativa, non sono esportabili le misure di assistenza che non trovano riscontro in versamento di contributo durante la vita lavorativa.
L’importo della cosiddetta pensione sociale (assegno sociale) corrisponde a 363,05 euro per coloro che hanno superato i 65 anni e segue una maggiorazione di circa 10 euro per chi ha superato i 75 anni. È riconosciuta a chi non ha redditi di altra natura e non ha diritto alla pensione vera e propria.
La pensione normale, invece, può essere percepita anche al proprio paese di origine eventualmente dando mandato di trasferirla in un conto estero tramite una delega alla banca.