Sabato 4 ottobre è stata una giornata speciale, una giornata contro il razzismo e per i diritti dei migranti.
Diversi cortei ed iniziative si sono svolti in molte città
dopo che negli utlimi mesi, ed in particolare nelle ultime settimane, si sono moltiplicati dispositivi normativi, proposte di legge e tensioni sociali che, utilizzando il tema della sicurezza, hanno ristretto il campo dei diritti e della vivibilità delle città per i cittadini migranti e non solo.
La direttiva europea sui rimpatri pre-figura una "gestione" dei fenomeni migratori che fa capo all’Europa, tutta proiettata ad organizzare ed armonizzare restrittivamente i vari ordinamenti nazionali.
Il pacchetto sicurezza, approvato nell’estate scorsa dal nuovo governo, insieme alle norme che il precedente esecutivo aveva lasciato come scottante eredità, già incidono pesantemente su alcuni dei diritti elementari dei migranti. La norma finanziaria appena approvata esclude indirettamente gli stranieri, per l’anno 2009, dall’accesso ai brandelli di welfare che ancora esistono. Intanto, in via di approvazione vi sono altri provvedimenti che andranno ad attaccare il diritto d’asilo ed i ricongiungimenti familiari.
Nulla si muove sul piano delle modalità di ingresso, sulla definizione di canali continuativi e permanenti di regolarizzazione.
Ciò che invece è in costante evoluzione e fermento è il discorso pubblico agitato sulla sicurezza, giocato come legittimazione delle restrizioni imposte.
Tensioni sociali sempre più vive, contraddizioni e problematiche che sempre più condizionano ed esasperano una società che, sempre più meticcia, è un vulcano in continua eruzione.
Si moltiplicano le aggressioni, i pestaggi, fino ad arrivare agli omicidi o alle stragi.
Parma, Castel Volturno, Milano ci consegnano la dimensione di questi problemi con non poca preoccupazione per l’orizzonte futuro.
Vigili urbani che si trasformano in giustizieri, giustizieri camorristi che fanno "pulizia etnica", "poveracci" che si scagliano, fino ad ucciderlo, contro un giovane, nero, a Cernusco.
Ma l’altra faccia di questo orizzonte sono gli eventi di questo sabato che ci raccontano le possibilità che si aprono dentro alla società meticcia.
A Parma il presidio lanciato dagli studenti e dagli amici di Emmanuel, a Caserta il corteo per la dignità dei migranti, ad Ancona una manifestazione contro il pacchetto sicurezza e la costruzione di un Cpt nelle Marche, senza dimenticare che già il 20 settembre, a Milano, un enorme corteo aveva percorso le vie della metropoli dopo l’omicidio di Abba.
Vai alla cronaca da:
Ancona
Oltre 2.000 persone contro razzismo e Cpt
Caserta
Oltre 10mila migranti contro razzismo e camorra
Parma
Un presidio partecipato che si trasforma in un fiume in piena: rabbia e indignazione irrompono nelle strade delle città bomboniera
Speciali:
Parma - Presidio. Sabato 4 ottobre dalle 15.30 Piazza Garibaldi
Emmanuel, pestato e insultato a Parma dalla polizia municipale
Il pestaggio di Parma, città sicura - Sulla "carta" e non per tutti
Cosa succede a Parma?
Appello per una città sicura e libera dal razzismo
Ancona - Corteo. Sabato 4 ottobre ore 16.00 Piazza Ugo Bassi
La cronaca e i contributi dalla manifestazione
Ancona - "Lottare insieme si può" Il 4 ottobre per i diritti dei migranti
Un cpt a Falconara? Dalla devastazione ambientale a quella sociale
Pratiche di riammissione e respingimenti arbitrari da Ancona verso la Grecia
Caserta - Corteo. Sabato 4 ottobre ore 10.30 Stazione di caserta
Appello/Petizione campagna anti-razzista 2008
Chi sono le vittime della strage di Castel Volturno?
Castelvolturno 19/09/08: Dalla strage alla rivolta. Una ricostruzione. Le parole degli immigrati
Pianura - Aggredito il corteo dei migranti
Lettera aperta agli abitanti di Pianura
vedi anche:
Milano 20 settembre - Per l’omicidio di Abdul, la prima rivolta della città meticcia
Milano. Omicidio di Abdul - Le tensioni sociali e le politiche dell’intolleranza