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Emendamenti xenofobi. Ancora peggiorato il Ddl sulla sicurezza

di Fulvio Vassallo Paleologo - Università di Palermo

Il parlamento sta approvando a tappe forzate l’ultimo tassello del pacchetto sicurezza presentato dal governo per portare a compimento la guerra ai migranti oggetto del programma elettorale sul quale Berlusconi e si suoi accoliti hanno vinto la competizione elettorale.
Si tratta di misure repressive frutto anche della incapacità del precedente governo di abrogare la legge Bossi-Fini e di stabilire una disciplina dell’immigrazione e dell’asilo rispettosa dei diritti umani e capace di garantire integrazione e coesione sociale.
Con questo provvedimento approvato nella notte dello scorso mercoledì in Commissione Affari Costituzionali e Giustizia del Senato, (DDL n. 733) si sta cercando giorno dopo giorno, anche con emendamenti chiaramente discriminatori, di fornire alle autorità amministrative poteri discrezionali assoluti sulla vita degli immigrati, in contrasto con l’art. 10 della Costituzione che stablilisce che la condizione giuridica dello straniero "è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali".
Il provvedimento, che potrebbe essere approvato già la prossima settimana, prevede, tra le altre disposizioni, un aggravamento ulteriore della disciplina dei matrimoni misti, l’ introduzione del reato di immigrazione clandestina, il permesso di soggiorno a punti.

Gli emendamenti aggravano sistematicamente il testo già pessimo proposto dal governo all’inizio dell’estate, probabilmente perchè le componenti più xenofobe dell’attuale maggioranza sentono ormai di avere partita vinta e di potere determinare l’agenda politica, oltre che garantire impunità agli autori degli abusi commessi quotidianamente ai danni dei migranti.

Quanto sta avvenendo in Parlamento in queste ore, con una opposizione incapace di praticare forme di ostruzionismo che potrebbero almeno rallentare l’iter della legge, lede la legalità democratica e costituzionale, creando le premesse per un ulteriore aggravamento del clima di conflitto sociale tra migranti e italiani, che segnerà il futuro del paese.

Quanto avviene è il frutto dell’iniziativa dell’intero governo, e delle forze che lo sostengono o che gli permettono di lergiferare infrangendo ogni giorno il dettato costituzionale. Occorre che l’opinione pubblica conosca tempestivamente gli autori di questo massacro istituzionale e possa valutare in futuro le loro responsabilità quando i provvedimenti approvati in questi mesi in materia di immigrazione ed asilo dispiegheranno tutti i loro effetti perversi.

La sicurezza degli italiani e dei cittadini sarà messa sempre più a rischio dalla applicazione di norme criminogene che servono soltanto a produrre consenso elettorale per le destre, a prezzo di sacrificare i principi costituzionali ed i destini dei migranti e delle componenti più deboli della popolazione italiana.
Occorre battere la logica della paura e della guerra tra poveri che serve soltanto a garantire una sicura rendita di posizione agli imprenditori politici dell’insicurezza.
Disobbedienza civile, difesa legale e autoorganizzazione e coordinamento locale delle associazioni e dei movimenti, rimangono le uniche vie praticabili per contrastare l’ondata xenofoba e razzista che viene ulteriormente innescata dai provvedimenti del governo.

Vedi anche:
-  Emendamenti al Ddl 733

[ venerdì 7 novembre 2008 ]

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