La grande onda di mobilitazione di studenti, insegnanti e genitori, ha lanciato la parola d’ordine che non possono e non devono essere i cittadini a pagare una gravissima crisi finanziaria prodotta dalle banche e dagli speculatori.
Ma il governo preferisce salvare le banche (quando per anni dicevano sempre che non c’erano soldi) e tagliare i servizi, la scuola, impoverendo i lavoratori.
E’ chiaro che esiste il tentativo di far pagare questa crisi anche e soprattutto ai cittadini e lavoratori migranti. E’ in questo contesto che si spiega l’ondata di razzismo, le leggi speciali contro gli immigrati, l’introduzione del permesso di soggiorno a punti e di nuove tasse per il rinnovo, l’esclusione dai sostegni sociali e dagli alloggi pubblici, addirittura sono arrivati a proporre le classi separate per i bambini.
Si dice che siamo un problema per la sicurezza di questo paese.
In nome di questo presunto pericolo si approvano leggi che non producono neppure un briciolo di sicurezza in più ma servono invece a mantenerci in condizione di ricatto, sfruttamento, paura, nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.
Ormai è chiaro ed evidente a tutti che si vuole creare una nuova schiavitu’ fondata sul ricatto del permesso di soggiorno, perché chi lavora senza permesso di soggiorno è ancora più ricattabile.
A Treviso poi abbiamo assistito a vergognose campagne discriminatorie verso i migranti, da parte di chi amministra;
A Treviso abbiamo una Questura tra le peggiori d’Italia in cui ci vogliono 2 anni per avere o rinnovare il permesso di soggiorno;
A Treviso esiste una giungla di agenzie, cooperative e caporali dediti a spremere al massimo i lavoratori, molto spesso i barba ad ogni elementare regolamentazione legislativa;
A Treviso infine stiamo vedendo sempre più famiglie che non ce la fanno più a reggere i costi per la casa, affitti e mutui, per quella che dovrebbe essere la base di una vita dignitosa per tutti.
Per questo pensiamo che sia ora di dire basta! Questo paese è anche il nostro paese. Dobbiamo far sentire la nostra voce, per la dignita’, per i diritti, per una citta’ civile e aperta.
Vogliamo riprendere l’iniziativa verso la costruzione di “un giorno senza di noi”, una giornata di sciopero sociale per far vedere che questo territorio non può fare a meno di noi, del nostro lavoro, della ricchezza che produciamo, delle tasse che paghiamo …
Sabato 15 novembre manifestazione contro il razzismo e per i diritti
Treviso – piazzale della stazione alle ore 15.00
Noi siamo il futuro, siamo già il presente!
Coordinamento Migranti Trevigiano
Vicolo Marco Polo 6 – Treviso
Tel e fax 0422 403535