Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza
in Aula 1 alle ore 18
Un’immagine stereotipata di migranti disperati che solcano il Mediterraneo per raggiungere le nostre coste ci viene mostrata quotidianamente per giustificare i veri e propri dispositivi di guerra utilizzati per respingerli e l’adozione di misure legislative sempre più aspre, come quelle previste dal cosiddetto pacchetto sicurezza. Nel frattempo, l’Unione europea approva una direttiva per attrarre lavoratori altamente qualificati, formati in economie emergenti come quella di Cina o India, a condizioni vantaggiose per i paesi ospiti, mentre, nelle università italiane, il numero di iscritti stranieri rimane inchiodato ai livelli più bassi della fascia OCSE.
Dalle classi ponte alle procedure restrittive per ottenere un visto per studio, la previsione di canali differenziali per l’accesso degli stranieri alla formazione appare in perfetta coerenza con il diritto speciale che ne limita l’accesso ai diritti di cittadinanza.
Nei dispositivi di governo delle migrazioni si palesa quel nesso tra formazione e esigenze di flessibilità del mondo del lavoro che l’intero movimento che va dalla scuola all’università ha messo al centro delle sue critiche.
Per il diritto allo studio di ogni ordine e grado delle cittadine e dei cittadini stranieri
Per un’offerta formativa adeguata alla mobilità transnazionale dei migranti
Verso lo sciopero generale del 12 dicembre e per discutere la centralità conflittuale di uno sciopero dei migranti
Per una mobilitazione contro il pacchetto sicurezza
Info: libermovimento@gmail.com
impronte@autistici.org
www.autistici.org/impronte