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FSE Parigi - Contro le deportazioni, occupazione della sede di Air France
Intervista a Vittorio Sergi, associazione Ya Basta di Bologna
Contro le deportazioni si sono espresse un centinaio di persone che contro un’Europa a tolleranza zero verso quegli uomini e quelle donne che rifiutano il solo diritto che possono esercitare, il diritto di tacere, e procede a deportazioni di tutti gli indesiderati.
Con una azione è stata occupata a Parigi a sede centrale della Air France sugli Champs Elysees, un’azione contro le deportazioni di massa dei sans papiers. Un momento a cui hanno partecipato centinaia di persone di diverse reti europee partite dal campeggio Glad della Villette.
Disobbedienti italiani, attivisti delle reti no border europee, moltissimi ragazzi e ragazze francesi del Glad, le reti pink di Arg, la rete No Vox, il coordinamento di sostegno ai sans papiers e gli intermittenti dello spettacolo francesi hanno voluto denunciare una situazione di vera e propria deportazione che avviene ogni settimana. Una campagna che parla di diritti di cittadinanza e per la libera circolazione delle persone.
Sul senso dell’azione interviene Vittorio Sergi dell’associazione Ya Basta di Bologna che ha partecipato all’occupazione dell’agenzia aerea.
Domanda: Perchè un’azione contro Air France?
Risposta: L’azione ha avuto come obiettivo la denuncia di Air France in quanto compagnia che collabora con le polizie degli stati di Schengen nelle deportazioni dei migranti denza permesso di soggiorno. L’azione fa parte di una campagna lanciata diversi anni fa e che in passato aveva come logo Deportation Class. La campagna mirava a dissuadere le più grandi compagnie aeree europee – come Lufthanza, British Airways, KLM - dall’appaltare le deportazioni, veri e propri vaggi di polizia.
[ giovedì 20 novembre 2003 ]
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