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Migranti. Unhcr: "Azzardato il binomio migranti-stupri"

Da Carta del 20 febbraio 2009

«Sorprende l’introduzione nel decreto antistupro delle misure che allungano la detenzione amministrativa per i migranti irregolari».

Lo dice ad Apcom, Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato delle nazioni Unite per rifugiati (Unhcr), commentando il decreto legge approvato oggi dal cdm che prolunga i tempi di trattenimento dei migranti nei Centri di identificazione ed espulsione. “Il problema degli stupri – sottolinea – difficilmente si potrà risolvere allungando i tempi della detenzione degli irregolari, anche perché dalla statistiche si deduce che oltre l’80% delle violenze sessuali ai danni delle donne, in Italia, sono esercitate da parenti e persone conosciute, e quindi, presumibilmente, da italiani. Inoltre questo provvedimento a livello culturale e di opinione pubblica suggerisce che gli stupri sono fatti prevalentemente dagli immigrati e coniuga l’immigrazione con la sicurezza alimentando la paura dei cittadini. Va ricordato – prosegue Boldrini – che molti immigrati diventano irregolari semplicemente per aver perso il loro lavoro e non averne trovato un altro entro sei mesi”. A proposito dell’apertura di altri Cie in Italia Boldrini evidenzia come “è importante, anche a seguito dell’esperienza di Lampedusa, che questi centri siano appositamente strutturati all’evenienza”.

[ venerdì 20 febbraio 2009 ]

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