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Soffia il vento xenofobo

Da Carta del 20 febbraio 2009

Il Consiglio dei Ministri varato decreto sulla sicurezza: via libera alle ronde e allungamento dei tempi in cui i migranti potranno essere trattenuti nei Centri di identificazione: dai due ai sei mesi. E mentre anche nel Cie di via Corelli a Milano la protesta infuria oggi Forza Nuova manifesterà «contro l’immigrazione» e «le violenze su donne ed anziani perpetrate da stranieri e rom».

Questa mattina, il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto legge che contiene «misure urgenti in materia di sicurezza e contrasto alla violenza sessuale». Fra queste, l’obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per reati di violenza sessuale, prostituzione minorile, pedopornografia e turismo sessuale, nonché l’esclusione dei benefici dell’affidamento in prova e della semilibertà per i condannati e l’ergastolo per chi commette un omicidio inerente alla violenza sessuale. Tra le misure approvate inoltre, anche la tanto discussa norma sulle «ronde». I sindaci potranno cioé avvalersi di «volontari per la sicurezza», ovvero cittadini che, in coordinamento con i prefetti, contribuiranno alla «garanzia della sicurezza nella propria città». Rispetto alle proposte leghiste originarie però, i «City Angels» non potranno agire armati. La «priorità» inoltre – ha spiegato il ministro della difesa Ignazio la Russa – verrà data alle forze dell’ordine in pensione: ex agenti, che «sul modello dei volontari dei vigili del fuoco» contribuiranno alla sicurezza della propria città «in collaborazione con il prefetto». «Non ronde fai da te – ha precisato la Russa – devono essere persone che sanno quello che fanno».

Come annunciato, il decreto contiene anche la norma che allunga il periodo in cui i migranti, privi di permesso di soggiorno regolare, potranno essere trattenuti nei centri di identificazione: non saranno più due, ma sei mesi. Gli stessi centri di identificazione ed espulsione dove, nei giorni scorsi a Lampedusa, e ieri pomeriggio a Milano, sono esplose rivolte a causa delle condizioni di vita in cui versano i migranti negli ex- Cpt. Nel Cie di via Corelli, a Milano, ieri sera la rabbia è esplosa nel reparto riservato ai transessuali. Un’ottantina gli stranieri coinvolti nella sommossa. Materassi in fiamme, termosifoni divelti, tentativi di oscurare le telecamere di sorveglianza: a scatenare la protesta, pare, le condizioni di scarsa igiene e pulizia nel settore, aggravate da un problema idraulico nei bagni. Le camere di quest’area del Cie non sono più agibili a causa dell’incendio e gli altri migranti alloggiati hanno fatto sapere che se verranno «stipati come animali tutti insieme», inizieranno a loro volta a danneggiare le proprie stanze. «Ci trattano come bestie, siamo sottoposti a condizioni disumane», hanno detto gli stranieri telefonando ai loro legali.

Nel Cie di Lampedusa attualmente sono rimasti solo 530 migranti. Dopo l’incendio che nei giorni scorsi ha devastato un padiglione, sono in corso i lavori di ristrutturazione per riportare la struttura in perfetta efficienza. Circa 300 migranti, nei giorni scorsi, sono stati trasferiti in altri centri sparsi per la penisola, da Torino a Gradisca, da Cagliari a Crotone, e per molti di loro – tra i quali i 22 fermati «per aver appiccato il fuoco» – si è dato il via ai «rimpatri accelerati». Le autorità di Tunisi e le organizzazione tunisine per i diritti umani si sono dette «preoccupate» per la decisione del governo italiano di accelerare le procedure di espulsione e hanno annunciato questa mattina l’invio di una delegazione a Lampedusa per visitare i detenuti del Cie. Secondo Marco Minniti, ministro dell’Interno del governo ombra del Pd, nel decreto legge sulla sicurezza approvato dal governo, «ci sono due gravi strappi di carattere politico istituzionale». «Il prolungamento per decreto della detenzione nei Cie rappresenta un esplicito schiaffo al Parlamento che aveva già bocciato un provvedimento del governo che andava in questa direzione. Con la norma sulle ronde poi, si è aperto un percorso che mette in discussione il monopolio della sicurezza da parte dello Stato e, quindi, delle forze di polizia».

Il vento xenofobo che vuole far passare ogni «clandestino» un criminale monta in modo sinistro. Questa mattina davanti a Montecitorio e domani in numerose piazze italiane Forza Nuova manifesterà «contro l’immigrazione» e «le violenze su donne ed anziani perpetrate da stranieri e rom».

Enrica Fei

[ venerdì 20 febbraio 2009 ]

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