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Bologna - Contro il razzismo, per il diritto alla salute, noi non segnaliamo! Presidio dei medici e delle associazioni.

Presidio
Martedì 17 marzo 2009, ore 18
Piazza maggiore Bologna

-  Scarica il volantino e promuovi anche tu l’iniziativa

L’emendamento che cancella il divieto di denunciare gli immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie, contenuto nel “Pacchetto Sicurezza” e già approvato in Senato, è una norma contraria all’etica ed alla deontologia medica, al vincolo del segreto professionale ed al dettato costituzionale che tutela la salute individuale e collettiva. I nostri ospedali ed i nostri ambulatori offrono una garanzia di salute: sono luoghi di cura, non di discriminazione o delazione.

Se il “Pacchetto Sicurezza” sarà approvato, con l’entrata in vigore del reato di ingresso e soggiorno illegale, si configurerà di fatto l’obbligo di denuncia per gli stranieri non in regola che accedono al Sistema Sanitario, che per timore di essere identificati ed espulsi non si cureranno o lo faranno in strutture non riconosciute. I casi più gravi ricorreranno intempestivamente a cure d’urgenza presso il Pronto Soccorso, con conseguente peggioramento degli esiti in salute ed aggravio dei costi. Verrà così di fatto negato ad una categoria di individui il diritto alla salute, e si esporrà tutta la popolazione al rischio di diffusione di malattie che tipicamente attecchiscono e proliferano dove c’è emarginazione, povertà, mancata tutela di diritti fondamentali. Si rischia una sanità clandestina. Si rischia la perdita del controllo sanitario. Si rischia, soprattutto, una deriva dello stato di diritto.

Non possiamo rimanere inerti di fronte a norme di stampo chiaramente discriminatorio e razzista. Non vogliamo giungere all’obiezione di coscienza, vogliamo che tale emendamento venga cancellato. A sostegno di ciò si è da tempo formato un fronte ampio, trasversale alle ideologie, che accomuna realtà diverse tra loro (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, Medici Senza Frontiere, Federazione Nazionale Ordini dei Medici, Federazione Italiana Collegi Infermieri, Osservatorio Italiano Salute Globale, Federspecializzandi, associazioni di volontariato ecc.). Come associazioni, gruppi e sindacati del settore, attivi nel territorio di Bologna, rivolgiamo il nostro appello:

-  ai senatori e deputati della Regione Emilia Romagna, affinché in sede di ulteriore dibattito parlamentare si oppongano con ogni mezzo all’approvazione definitiva dell’emendamento;

-  alle istituzioni locali e regionali, affinché si impegnino – in caso di approvazione della norma – a contrastarne gli effetti discriminatori e pericolosi, nell’ambito della propria autonomia e competenza, garantendo con atti concreti la continuità del diritto alla salute ed il divieto di segnalazione per tutti i migranti che si rivolgono alle strutture sanitarie.

Invitiamo gli operatori sanitari, le associazioni di volontariato e di migranti, e tutti i cittadini a manifestare la propria opposizione al provvedimento

Martedì 17 marzo 2009, alle ore 18, in Piazza Maggiore

Promuovono:
Associazione Sokos, Salute Senza Margini, AsSpeBo (Associazione Specializzandi Bologna), Federspecializzandi, Gruppo Prometeo (Facoltà di Medicina e Chirurgia), Coordinamento Migranti Bologna e Provincia, Avvocato di Strada ONLUS, Associazione Amici di Piazza Grande ONLUS, Medici Senza Frontiere, Emergency Bologna, Fisioterapisti Senza Frontiere, AIFI Associazione Italiana Fisioterapisti - Emilia Romagna, AMISS (Associazione Mediatrici Interculturali Socio-Sanitarie), Ya Basta Bologna, CGIL Bologna, Medici FP CGIL Bologna, ARCI Bologna, GrIS Emilia Romagna

Info e contatti:
Chiara Bodini, Ass. Sokos - (chiarabodini@hotmail.com)
Sara Giordani, Ass. Sokos - (sara.giordani@gmail.com)

[ martedì 17 marzo 2009 ]

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