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Berlusconi: «I Cie assomigliano a lager, meglio i respingimenti»

«La pratica del respingimento ha come premessa un aiuto che diamo a chi è in mare. Poi crediamo che riportare le persone ai luoghi da dove sono partite sia un fatto che toglie queste persone da situazioni di disagio». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi all’Aquila. Il premier ha spiegato che «senza voler esagerare» i Centri di identificazione ed espulsione (Cie) «assomigliano molto a dei campi di concentramento» e che le pratiche per l’esame del diritto di asilo si possono meglio svolgere nei paesi di partenza degli immigrati.

A stretto giro ha risposto Gianclaudio Bressa, vicepresidente del deputati del Pd. «Dopo la battuta di Berlusconi sui Cie come campi di concentramento, è del tutto evidente lo stato confusionale del governo e del suo presidente. Non solo Berlusconi non sa cosa approva il Parlamento ma, a questo punto, nemmeno sa cosa il suo governo propone al parlamento stesso. La situazione è tragicamente disperata».

[ mercoledì 20 maggio 2009 ]

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