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Ravenna - Una rete civile contro razzismo e xenofobia

dal "Corriere di Romagna" - 12 luglio 2009

Una rete civile contro il razzismo e la xenofobia. E’ stato presentato ieri il manifesto ravennate per una città interculturale promosso dalla Rappresentanza dei Cittadini extra-Ue del Comune di Ravenna, dal coordinamento delle associazioni di migranti "Ravenna Solidarietà", dal Comitatato in difesa della Costituzione e da Cgil, Cisl, Uil.

Il progetto è stato presentato ieri mattina in Municipio, nella sala del consiglio comunale gremita per l’occasione. Il manifesto è nato per sostenere i diritti e la dignità di ognuno, su tutto il territorio ed in ogni circostanza. Nel documento viene sottolineato che tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Costituzione italiana e nella Dichiarazione universale dei diritti umani, senza distinzione di nazionalità, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o altro. «Sono i principi fondamentali che accomunano ogni essere umano - si legge - e costituiscono la base di ogni moderna democrazia. Per queste ragioni si vuole costruire a Ravenna una rete civile contro il razzismo e la xenofobia che promuova la cultura dell’universalità della comune appartenenza al genere umano, e vigili sulla piena applicazione della Costituzione da parte delle istituzioni pubbliche e private, nonché di tutta la cittadinanza ravennate».
L’assessore all’Immigrazione Ilario Farabegoli ha sottolineato l’importanza di aderire a questo manifesto «in un momento in cui stiamo vivendo una fase di vita politica assolutamente oscura sul piano dei diritti umani e delle tematiche dell’immigrazione». Il riferimento al pacchetto sicurezza approvato dal governo è esplicito: «Un pacchetto che riporta il Paese ad anni negativi, dove le norme assomigliano più che altro a leggi razziali. Leggi inapplicabili che permettono al governo di acquisire consenso dando molta disinformazione e premendo sul tasto della paura». Farabegoli è intervenuto anche sulla Moschea. «La discussione sulla moschea cos’è se non un discorso di razzismo di fondo. Le cose su quel progetto sono chiarissime: c’è stato un percorso limpido basato sulla collaborazione che esiste da anni con la comunità islamica che vive nel nostro territorio».
Per adesioni o informazioni sulla rete civile contro il razzismo e la xenofobia rivolgersi alla Casa delle Culture, t e l . 0544/591876, oppure al Comitato di difesa della Costituzione Paola Patuelli, tel 0544/219721, oppure alle associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.
(s.ferr.)

[ lunedì 31 agosto 2009 ]

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