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Quali sono le possibilità di rinnovare un pds per studio?

Spett. le redazione Melting Pot, volevo innanzitutto congratularmi per il proficuo lavoro che svolgete avvalorato dal fatto che il Vostro ricompenso dipende soltanto dalle donazioni dei Vostri utenti. Davvero ammirevoli, complimenti. Ovviamente da domani farò parte anch’io dei "Vostri utenti". Non è il primo sito che guardo, oramai incessantemente da più di un mese e mi risulta davvero di facile approccio. Come dicevo, è da quasi un mese che mi sto dannando l’anima alla ricerca di una soluzione per il rinnovo del pds della mia fidanzata ed è per questo motivo che mi rivolgo a Voi, forse gli ultimi. La mia ragazza, peruviana, è in Italia dal 1999 per motivi di studio. Si è laureata e adesso sta frequentando un Master che finirà a fine dicembre, insieme al suo pds. Potreste gentilmente fornirmi le possibilità che ha di rinnovarlo a qualsiasi titolo sia esso di studio di lavoro o quant’altro? Infinitamente grazie.

Come è noto per i titolari dei pds per motivi di studio è possibile procedere alla conversione stando direttamente in Italia, sempre che la domanda sia proposta alla questura competente, prima della scadenza del pds e quando è già disponibile una autorizzazione rilasciata in base al decreto flussi.
Cogliamo l’occasione per raccomandare a tutti coloro che hanno un pds per motivi di studio e sono intenzionati a trattenersi in Italia al termine degli studi, di non attendere l’ultimo momento per porsi il problema di come fare a rimanere in territorio nazionale. Come abbiamo visto, non c’è sempre un decreto flussi che consenta di effettuare la conversione in qualsiasi momento, quindi conviene organizzare con molto anticipo la pianificazione del progetto individuale, sempre sul presupposto della disponibilità di un datore di lavoro.
Relativamente al quesito di cui sopra, possiamo dire che non è semplice trovare una soluzione alla questione prospettataci. Innanzitutto sarà difficile che entro il termine di scadenza del 31 dicembre 2003, emergano possibilità di conversione in base al decreto flussi.
Nel caso di persone munite di pds per studio che stanno già lavorando, precisiamo che la legge riconosce il lavoro part time (in forma verticale o orizzontale) entro il limite di 1.040 ore annue. Anche in questo caso – sempre decreto flussi permettendo – non ci sono particolari problemi per la conversione perché il medesimo datore di lavoro può presentare una domanda di autorizzazione all’assunzione da part-time a tempo pieno. Quindi non c’è più nessun ostacolo a che sia lo stesso datore di lavoro – con cui era in corso un rapporto di lavoro part time – a presentare la domanda di autorizzazione nell’ambito del decreto flussi.
Tornando al caso che ci è stato presentato, poiché non è sperabile che entro la fine dell’anno ci siano quote disponibili per la conversione, l’unica strada è di giustificare una prosecuzione del pds per motivi di studio mediante iscrizione ad un altro corso di specializzazione post laurea (Master, tirocinio, ecc.). In pratica consigliamo all’interessata di verificare se nel suo percorso di studi sia proficuo e utile perfezionare quelli già svolti attraverso forme di specializzazione che, sulla base di idonea documentazione, possano giustificare presso la questura una proroga del pds per studio. Nel frattempo c’è da augurarsi che venga emanato il decreto flussi consentendo la conversione del pds da studio a lavoro.

[ mercoledì 3 dicembre 2003 ]

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