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Ravenna - Multe e insulti per pochi euro al giorno

I parcheggiatori irregolari sono aumentati. «La gente è più arrabbiata ma c’è la crisi anche per noi»

da Il Resto del Carlino - 29 novembre 2009

L’atmosfera è più tesa, la gente più arrabbiata, i "vu cumprà" più numerosi. L’episodio avvenuto un paio di settimane fa in piazza Baracca, che ha visto venire alle mani due operai italiani infastiditi da alcuni parcheggiatori abusivi, è stato un campanello d’allarme. Il sintomo di un disagio crescente, inasprito dalla crisi economica che non risparmia nessuno. Regolari e clandestini, commercianti e abusivi.

La soria di Thiam è emblematica. E’ arrivato in Italia sei anni fa dal Senegal in cerca di lavoro, attratto dalla televisione che lasciava trasparire l’immagine di un paese ricco e felice. Thiam è residente a Ravenna e non è abusivo per scelta, non l’ha mai fatto prima. Da otto mesi però ha perso il lavoro come operaio metalmeccanico, il sussidio di disoccupazione è finito, e lui ha moglie e due figli da sfamare, le spese da pagare. «Cosa dovevo fare? — chiede —. Restare chiuso in casa senza un soldo? Non vado mica a rubare, cerco solo di arrangiarmi». Come ogni mattina anche ieri era in piazza Kennedy, appostato per rimediare qualche euro vendendo cianfrusaglie e facendo il parcheggiatore abusivo. Ma l’aria che tira non è buona. «Sono qui da stamattina alle nove — si lamenta — sono le 13 e ho guadagnato solo 4,50 euro. La gente non da più soldi ed è più arrabbiata, si vede dalla faccia che sono arrabbiati. Rispondono male e hanno paura perfino a rivolgermi la parola solo perché non ho la pelle bianca. Ci vorrebbe più solidarietà invece ognuno pensa per sè».
Intanto il numero dei parcheggiatori abusivi, conferma lo stesso Thiam, è aumentato negli ultimi mesi. E c’è un ricambio frequente: «Qui in piazza Kennedy — afferma il senegalese — a volte ne girano anche 15. Vengono soprattutto dal Senegal e dalla Nigeria, dove c’è la guerra, ma arrivano anche dalla Spagna e da altri paesi europei. Arrivano per vedere come va qui, poi se non va bene se ne vanno e ne arrivano altri». Ci sono irregolari ma ci sono anche persone residenti a Ravenna come Thiam, finito in strada dalla perdita del lavoro: «Molti di noi vorrebbero rientrare nel paese d’origine — racconta — ma si vergognano a tornare senza portare soldi».
Oltre ai cordoni della borsa più allacciati, ci sono anche i controlli delle forze dell’ordine a complicare la vita dei parcheggiatori abusivi: «La settimana scorsa — racconta Thiam — ne hanno presi due e li hanno portati in carcere a Torino. Io che sono regolare ho preso una multa da 5mila euro che devo ancora pagare». Nonostante questo, il fenomeno non accenna a diminuire: «Quando arrivano scappiamo, poi torniamo». A volte qualcuno viene preso, la maggior parte la fa franca.
«Nel periodo che va dal primo settembre al 26 novembre, c’è stato un notevole aumento dei controlli», afferma il sindaco. A confermarlo i dati della Questura: i controlli sono stati complessivamente 291, di cui 120 in piazzale Spik, 62 rispettivamente in piazza Kennedy e in piazza Baracca, 47 in piazzale del Commercio. In questo periodo gli extracomunitari arrestati sono stati 16, quelli proposti per l’espulsione 29 e i sequestri di merce effettuati sono stati 13. Dall’inizio dell’anno i controlli della Polizia Municipale, effettuati con cadenza giornaliera anche nei giorni festivi, in queste aree e ai Giardini di Speyer sono stati oltre 500. Nel corso dei servizi, sono stati fermati 10 cittadini extracomunitari. Di questi, quattro sono stati denunciati per violazione della Bossi Fini, due sono stati arrestati. Quattro sono stati anche denunciati per aver fornito false generalità, uno infine è stato denunciato per il reato di clandestinità. «Di fronte all’impegno delle forze dell’ordine — precisa Matteucci — c’è una legge che non funziona. Nel 2009 il meccanismo delle espulsioni si è inceppato. Dunque anche gli arresti servono a quel che servono».

Alessia Gozzi

[ giovedì 3 dicembre 2009 ]

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