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Ravenna - Fumata bianca per la moschea
La commissione qualità architettonica a maggioranza approva il progetto
da Il Resto del Carlino - 12 dicembre 2009
FUMATA bianca per la moschea. La
commissione per la qualità architettonica
ieri mattina ha dato il via libera al
progetto per la realizzazione del luogo di
culto islamico alle Bassette. Il verdetto
dei ‘saggi’ è stato espresso a maggioranza,
con tre voti favorevoli e due astensioni. A
questo punto allo sportello unico per
l’edilizia del Comune riparte l’iter per il
rilascio del permesso di costruire. Gli
architetti della comunità islamica hanno
dunque lavorato a tempo di record per
ottemperare alle richieste di
miglioramenti e alle modifiche espresse
dalla stessa commissione nella riunione
dello scorso 20 novembre, da cui era
scaturito un verdetto non positivo
espresso all’unanimità.
«Ero convinto che
avremmo rivisto il progetto a gennaio.
Invece — annota il presidente della
commissione Giorgio Praderio — ce l’hanno
fatta in quindici giorni. Sono comunque
soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto:
la commissione, su un tema che
percepisco come sensibile per la comunità
ravennate, ha lavorato in autonomia ed è
riuscita a stimolare i progettisti a proporre
un intervento più che decoroso». In questa
fase del confronto, la commissione aveva
chiesto di precisare meglio gli elementi
simbolici dell’edificio di culto, ma anche
di inserire con meno approssimazione le
aree verdi e il parcheggio a servizio della
sala di preghiera. «Su questi due aspetti
l’intervento è sicuramente migliorato: lo
spazio riservato al verde è più curato e
l’area per la sosta è stata ricomposta e
orientata meglio, anche se lo schema
progettuale è sostanzialmente quello
sottoposto nel febbraio scorso al nostro
pre-parere». I caratteri distintivi del
complesso che dovrebbe sorgere alle
Bassette sono i due minareti e la cupola
con la mezzaluna. «Già nella riunione di
febbraio — spiega il professor Praderio —
avevo invitato a tener conto della classicità
degli elementi architettonici che
caratterizzano la città. Siamo stati ascoltati.
Gli architetti, in particolare sui minareti,
si sono applicati producendo una
soluzione che prevede due ‘torri’ formate
da tre archi». Nulla a che vedere con il
‘cappello’ a guglia che caratterizza i
minareti classici. «Nelle torri, così come
nel complesso con i suoi archi a tutto
sesto, gli elementi smaccatamente
arabeggianti non ce ne sono.
Personalmente — prosegue Praderio — ho
eccepito un po’ sulla cupola colorata. A
mio avviso, avrebbe dovuto essere meglio
caratterizzata. Ma è piccola, da vicino
non so quanto si vedrà». Sul piano
architettonico potrebbe essere una
debolezza: ma visto il clima che circonda
il progetto della moschea, un minimo di
‘mimetizzazione’ può servire ad attenuare le
polemiche.
[ sabato 26 dicembre 2009 ]
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