leggi in: | english | français | español | srpsko | shqip | română | عربي | Ingrandisci i caratteri  Rimpicciolisci i caratteri  Versione per la stampa  segnala questo articolo
 

La lettera della Cisl vento contro il Primo Marzo

da Il Mattino di Padova del 24 febbraio 2010

Se il fenomeno è irreversibile, in questo momento storico abbiamo di fronte a noi una grande sfida e anche una grande opportunità, che comporta uno scatto in avanti, culturale e sociale, per governarlo e gestirlo. Il fenomeno migratorio deve essere visto come une risorsa, una possibilità di crescita culturale, sociale, economica. Nuovi cittadini che portano con sé nuove competenze, nuove idee in un paese che vive una fase di stagnazione. Bisogna però smettere di considerare l’immigrazione un fenomeno da cancellare o bloccare, e capire piuttosto come governarlo e farlo diventare non fonte di tensione, ma di opportunità. L’Italia sta diventando progressivamente un paese multietnico e multiculturale. Non è questione di scelte, è la realtà storica che lo impone. Questi concetti verranno ribaditi anche sabato 27 febbraio, nel corso dell’iniziativa che la Cisl del Veneto ha organizzato in Fiera su fisco, cittadinanza, lavoro e sviluppo. In questi ultimi anni a Padova, la Cisl, sempre sensibile alle tematiche dell’immigrazione, ha gestito con efficacia l’entrata in vigore di leggi come il pacchetto sicurezza o la Bossi-Fini che colpiscono spesso gli immigrati regolarmente soggiornanti sul territorio siglando accordi e promuovendo iniziative a tutela degli stranieri regolari. Ribadiamo l’inutilità dell’introduzione del reato di clandestinità nel pacchetto sicurezza, il pagamento di un contributo che va dagli 80 ai 200 euro per il ritiro del titolo di soggiorno oltre ai 72 euro attuali per il rinnovo, oppure i 200 euro per la richiesta della cittadinanza, il permesso di soggiorno a punti, i vincoli sui matrimoni misti, i test di lingua italiana per chi richiede il permesso per soggiorni di lungo periodo, l’aumento da 2 a 6 mesi nei centri di identificazione e le «ronde». La Cisl di Padova ritiene di fondamentale importanza la tutela dei diritti della persona umana nonostante il colore della pelle o la provenienza. Sappiamo bene che la crisi economica continua a colpire e purtroppo in misura maggiore i cittadini stranieri. Dai dati di Veneto Lavoro, l’incidenza degli stranieri sui flussi di assunzione si è ridotta del 24 per cento. Nel Veneto, da poco meno di 160 mila assunzioni di lavoratori stranieri nei primi nove mesi del 2008 si è passati a poco più di 121 mila nello stesso periodo del 2009. Un dato leggermente inferiore a quello relativo alle assunzioni di lavoratori italiani che, con un -24,5%, sono passate da circa 433 mila a 327 mila. Il peso degli stranieri in questo periodo si è mantenuto attorno al 27% del flusso complessivo di assunzioni. In questa situazione non si può pensare ad uno sciopero esclusivo dei cittadini stranieri, costretti dalla crisi ad interrompere gli studi dei figli e a rispedirli in patria, se non addirittura a cambiare paese. Le conseguenze colpirebbero tutti gli immigrati con mutui e famiglie a carico. Occorre individuare strategie che mettano insieme le persone, che alimentino un clima di pacifica convivenza. Perciò riteniamo inutile aderire ad uno sciopero lanciato tramite Facebook da soggetti che non si sono mai mossi per la tutela dei cittadini stranieri. Gli scioperi indetti durante la campagna elettorale tendono a dividere ulteriormente, ad allontanare la coesione sociale che va coltivata ogni giorno, e non con iniziative che si caratterizzano per la strumentalità politica. Non possiamo accettare che si strumentalizzino gli stranieri a fini elettorali. Pensiamoci bene.

Abdoulaye Laity Fall / segretario confederale Cisl

[ venerdì 26 febbraio 2010 ]

TELE RADIO CITY s.c.s. Onlus - P.I. 00994500288 - Iscr. Albo Soc. Coop. n. A121522 | presentazione | contatti | web design HCE s.r.l. | server Ipse Digit s.c. | 2003-2010 creative commons |