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Parma - Proiezione del videodocumentario "Nìguri".
Razzismo ]

Le speculazioni attorno al dibattito sul velo islamico

da Liberazione del 11 dicembre 2003

Un’inchiesta francese, pubblicata da Elie Barth e Hervé Gattegno su "Le Monde" e riproposta, in Italia, dal quotidiano "Liberazione", conferma, oltre all’uso strumentale del dibattito sul velo islamico, per promuovere intolleranza e xenofobia, l’insediamento sociale dell’estrema destra in Francia.

Il velo islamico non provoca dibattito nel Front national. E’ lo stesso Le Pen a definirla una «discussione futile» dichiarando la propria opposizione a una legge specifica che ne interdica l’uso nelle scuole. «E’ sufficiente una circolare ministeriale della quale Francois Bayrou assicura l’esistenza avendola redatta quando era ministro dell’educazione nazionale» aggiunge il leader del Fn.
In realtà l’auspicio dell’estrema destra è che una maggiore diffusione del velo tra le ragazze musulmane rafforzi le proprie posizioni rendendo più spinosa la questione dell’integrazione. «Se questo serve ad aprire gli occhi ai francesi nel vedere la moltiplicazione dei veli, può essere utile passare per questa strada» ha dichiarato ancora Marine Le Pen, la figlia di Jean Marie, lo scorso 22 novembre al quotidiano di estrema destra Present. «Il problema, aggiunge Le Pen padre, è il numero dei musulmani, l’immigrazione massiccia. Fino a quando erano un milione si contentavano della moschea a Parigi. Oggi si sentono in terra di Islam».

D’altro canto il Fn non vuole nemmeno associarsi a quello che chiama «estremismo laico» che con il pretesto di impedire il velo potrebbe arrivare a impedire l’esibizione di qualsiasi simbolo, foss’anche «la medaglia di battesimo di mio figlio» come dice Marine Le Pen..

Ma utilizzando il dibattito attuale sul velo il Front national ne approfitta per attirare l’attenzione sulle politiche del ministero degli Interni. Sotto accusa «lo spirito della politica di Nicolas Sarkozy che, creando il Consiglio francese del culto musulmano, ha ufficializzato il processo di islamizzazione della società francese e non intende opporsi all’immigrazione continua, anzi intende regolarizzarla e organizzarla». In una nota interna al partito, il segretario generale del Fn, Carl Lang, spiega ai suoi camerati che «di fronte allo scatenarsi dell’immigrazione, la domanda da porsi non è quella della difesa della laicità repubblicana, ma quella della difesa dell’identità francese». .

[ giovedì 11 dicembre 2003 ]

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