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“CIE di Bari - Liberati alcuni lavoratori di Rosarno”: le precisazioni dell’OIM

Riceviamo e pubblichiamo queste precisazioni inviateci dal Dott. Flavio Di Giacomo, Responsabile della comunicazione OIM-IOM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) in merito all’articolo da noi pubblicato, a firma dell’Avv Dario Belluccio, dal titolo “CIE di Bari - Liberati alcuni lavoratori di Rosarno”

Egregio Direttore,

in riferimento al breve articolo scritto dall’avv. Dario Belluccio “CIE di Bari - Liberati alcuni lavoratori di Rosarno” e pubblicato su Melting Pot il 30 marzo 2010, ci pare utile precisare che i migranti presenti nel CIE di Bari e coinvolti nei fatti di Rosarno - in totale 9 persone - hanno potuto ottenere un permesso di soggiorno ex art.18 del Testo Unico sull’Immigrazione attraverso l’intervento diretto dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

L’OIM infatti, nell’ambito del progetto “Praesidium” - promosso dal Ministero dell’Interno e attuato in collaborazione con UNCHR, Save the Children e Croce Rossa Italiana - svolge assistenza legale presso alcuni centri del Sud Italia, garantendo la propria presenza anche all’interno del CIE di Bari. Grazie a questo intervento, che l’OIM continuerà a svolgere per tutto il 2010, gli immigrati sono stati assistiti anche per il reperimento di una alloggio grazie alla rete nazionale antitratta che gestisce strutture specializzate disposte ad accogliere i migranti sotto protezione.

Colgo l’occasione per inviale i miei più cordiali saluti

Flavio Di Giacomo
Responsabile della Comunicazione OIM

[ venerdì 9 aprile 2010 ]

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