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Mobilitazione nazionale per la liberazione dei profughi deportati nel deserto libico

Giovedì 8 luglio - ROMA e NAPOLI
Venerdì 9 luglio - IN TUTTA ITALIA

- Vai al programma delle iniziative

Portiamo tutti una candela davanti all’Ambasciata Libica e manifestiamo davanti alle Prefetture

Una luce per la dignità

Libertà e diritto d’asilo per 250 profughi eritrei deportati nel deserto Libico
Fermiamo le violenze della polizia libica contro i migranti
Rivediamo gli accordi Italia - Libia e fermiamo la politica dei respingimenti

Agenzia Habesha
Come un uomo sulla terra (Asinitas e ZaLab)
Fortress Europe
Melting Pot
Stalker - Primavera Romana
Welcome! Indietro non si torna

(All’iniziativa dell’8 luglio di fronte all’Ambasciata della Libia aderisce anche la Sezione Italiana di Amnesty International)

- Leggi tutte le adesioni

per info e adesioni
infowelcome@meltingpot.org
unaluceperladignita@gmail.com
Comeunuomosullateraa.blogspot.com
Fortresseurope.blogspot.org
www.meltingpot.org

L’appello di Welcome! Indietro non si torna:

Da giorni gli appelli dei 250 eritrei rinchiusi nella prigione di Brak, in Libia, ed esposti ad ogni tipo di violenza e al rischio di morte stanno raggiungendo l’Italia e cercando di risvegliare le nostre coscienze. Le torture e le violazioni subite da queste persone legittimamente in fuga da guerra e persecuzione non sono un caso isolato. Che la Libia sia un paese non democratico e senza alcun rispetto dei diritti fondamentali della persona umana è una realtà che solo per convenienza e calcolo i governi europei fingono a volte di dimenticare. Quelle torture, quelle violenze, ci raccontano però, soprattutto, della disumanità e dei crimini contro la vita umana di cui i governi italiani degli ultimi anni si sono macchiati delegando alla terra di Gheddafi la gestione di migliaia di profughi, ovvero il potere e l’arbitrio assoluto su migliaia di esseri umani inermi e titolari di diritti fondamentali come quello di chiedere e ottenere asilo politico. I respingimenti definiti con crudeltà e ipocrisia da Maroni come "una grande vittoria contro l’immigrazione clandestina" sono solo l’ultimo atto di una storia di complicità e ridefinizione di equilibri politici ed economici che ha usato e continua ad usare il corpo vivo dei migranti come moneta di scambio, la vita delle persone come una merce qualunque. Tutto ciò è avvenuto e sta avvenendo ad opera del governo italiano con un cinismo e un’indifferenza degni dei periodi peggiori del Novecento europeo. Con i respingimenti verso la Libia la classe politica al potere in Italia sta dichiarando a gran voce che la vita umana non vale nulla, specie se si tratta di quella di persone considerate ormai sotto-uomini. I richiedenti asilo come tutti gli altri migranti sono stati stigmatizzati e criminalizzati da leggi come quella sul reato di immigrazione clandestina e da decenni di razzismo istituzionale che ha imbarbarito questo paese e i suoi cittadini. Restare in silenzio mentre le donne, gli uomini e i bambini respinti dall’Italia stanno morendo in Libia significa rendersi complici di questa vergogna. Salvare le centinaia di persone che stanno morendo in Libia, anche a causa delle politiche migratorie italiane, significa lottare per i diritti e le libertà di tutti, per il diritto di ognuno di noi di vivere in un paese civile.

Adesioni di Gruppi e Associazioni:

Lab. Paz Project Rimini
Ass. Rumori sinistri Rimini
Riminesi globali contro il razzismo
Arci Nazionale
MEDU - Medici per i Diritti Umani
CIAC, Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione di Parma e Provincia
CEMEA del Mezzogiorno
Coordinamento Nazionale Migranti FIOM
Associazione Volontari per la protezione civile ASTRA - Caltagirone (CT)
Giornalisti contro il razzismo
Sinistra Ecologia e Libertà del Lazio
Associazione Casa Africa
Movimento Non violento di Brescia
Convergenza delle Culture - gruppi di Milano
"INsensINverso" - Roma Emergency - gruppo di Brescia
Fondazione Guido Picci per i diritti dell’uomo ONLUS
Camera del Lavoro di Brescia
ADL Zavidovici
Politiche dell’Incontro e Mediazione Culturale in Contesto Migratorio
Roma TRE
Un Ponte Per...

Singoli cittadini:

Simona Segre Reinach
Stefano Fragasso
Claudia - Piacenza
Rosanna Marcato
Mariapia Costanza

Dall’Europa: Migreurop
Solidarité sans Frontiéres Suisse et Coordination asile vaud (Suisse)

Tutte le inizative


(in continuo aggiornamento)

- Roma
Giovedì 8 luglio 2010 h 18:00 - Ambasciata libica (via Nomentana 365, all’altezza di Via Asmara)

- Napoli
Giovedì 8 luglio 2010 h 19:00 - Prefettura di Napoli (Piazza Bellini)
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- Padova
Venerdì 9 luglio 2010 h 18:00 - Prefettura di Padova (Piazza Antenore)
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- Bologna
Venerdì 9 luglio 2010 h 17:00 - Prefettura di Bologna (Piazza Roosvelt)
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- Venezia
Venerdì 9 luglio 2010 h 12:00 - Campo San Bortolo (Rialto). Una delegazione raggiungerà la Prefettura

- Palermo
Venerdì 9 luglio 2010 h 17:30 - Prefettura di Palermo (Via Cavour 6)

- Milano
Venerdì 9 luglio 2010 h 18.00 - Prefettura di Milano (Corso Monforte, angolo Via Donizzetti)

- Parma
Venerdì 9 luglio 2010 h 18.00 - Prefettura di Parma (Via Repubblica)

-  Brescia
Venerdì 9 Luglio 2010 h 18.30 - Prefettura di Brescia (Cortile di Palazzo Broletto)

- Trieste
Venerdì 9 Luglio 2010 h 17.00 - Prefettura di Trieste (Piazza Unità d’Italia)

[ mercoledì 7 luglio 2010 ]

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