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Somali - Alcuni portati in Libia con l’inganno dopo soccorso congiunto delle marine maltese e libica
Un gruppo di 27 immigrati somali
riportati in Libia sabato notte dopo essere stati soccorsi in mare a
sud di Malta si sono lasciati trasbordare su una motovedetta libica
credendo che si trattasse di un’imbarcazione italiana diretta in
Italia. Lo sostengono almeno due immigrati somali rinchiusi nel centro
di detenzione di Safi a Malta.
I 27 facevano parte di un gruppo
di 55 somali soccorsi mentre erano a bordo di un gommone che imbarcava
acqua. La chiamata di sos è stata ricevuta dalla marina maltese che ha
inviato sul posto una motovedetta da La Valletta girando la notizia
alle autorità libiche che a loro volta hanno fatto arrivare una loro
imbarcazione (motovedetta italiana battente bandiera libica). Il
soccorso congiunto ha innescato una serie di domande rivolte dai media
al governo maltese su quale sia stato il criterio alla base della
spartizione dei clandestini fra Tripoli e La Valletta. Dopo 48 ore di
silenzio, la marina maltese ha risposto all’ANSA che i 27 sono saliti
sulla motovedetta libica "volontariamente", a differenza di quanto
avvenuto in tutti i precedenti rimpatri che avevano scatenato dure
proteste da parte degli immigrati. Ora almeno due somali che hanno
raggiunto Malta hanno riferito all’ANSA che durante il soccorso, oltre
alla motovedetta maltese, ne è arrivata una seconda "battente bandiera
libica" ma con un equipaggio che "parlava in italiano". Per alcuni la
notizia che il resto dei loro compagni sono stati rimpatriati in Libia
è stato uno shock perché, hanno riferito i due internati parlando di un
inganno, "ci avevano detto che li portavano in Italia"
[ mercoledì 21 luglio 2010 ]
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