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AUSTRALIA - Immigrati. Alta Corte boccia detenzione preventiva fuori del territorio giuridico

Con una sentenza destinata a fare storia, l’Alta corte d’Australia ha demolito l’impalcatura giuridica che regola la valutazione delle domande di asilo degli immigrati clandestini, sollevando seri dubbi sulla normativa della "Pacific Solution", che prevede la detenzione dei richiedenti asilo in isole australiane, ma fuori della cosiddetta ’migration zone’, appositamente costituita.
La Corte ha accolto all’unanimita’ i ricorsi presentati da due cittadini dello Sri Lanka, detenuti nella remota Christmas Island, nell’Oceano indiano, le cui domande di asilo erano state respinte dalle autorita’. Trovandosi fuori della migration zone, non potendo accedere al sistema giurisdizionale australiano, non avevano potuto presentare appello contro la decisione.
La Corte ha riconosciuto che i due non hanno goduto di ’equita’ procedurale’, perche’ e’ stato negato loro il diritto all’appello. E ha giudicato illegale la diversita’ di trattamento fra i richiedenti asilo che arrivano via mare, e vengono intercettati prima di raggiungere la ’zona di migrazione’, e quelli che giungono in aereo. Il ministro dell’Immigrazione Chris Bowen ha ammesso che il verdetto ha ’ramificazioni significative’. ’Dovra’ essere studiato in maniera metodica e calma, ed e’ probabile che i tempi di attesa per l’esame delle domande di asilo si possano allungare considerevolmente’, ha detto.
In Australia dal 2001 sono arrivati 14.345 boat people, di cui 7.826 hanno ottenuto asilo. I richiedenti asilo in detenzione sono attualmente 2.892 a Christmas Island e 2.629 nel continente.

Fonte: ADUC

[ venerdì 12 novembre 2010 ]

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