Siracusa 21 ottobre 2003 - Il processo per il naufragio del Natale 1996 in cui morirono annegati 283 clandestini, che si è aperto stamane davanti alla Corte d’Assise di Siracusa, è stato subito rinviato al 18 novembre prossimo.
Il dibattimento è slittato a causa di un vizio nelle notifiche ai due imputati: il presunto organizzatore del traffico, il pakistano naturalizzato maltese Turab Amhed Sheik, che è a piede libero, e il comandante della motonave «Yohan», il libanese Youssef El Hallal, arrestato la settimana scorsa a Parigi e per il quale è già stata avviata la procedura per l’estradizione in Italia.
I difensori hanno già preannunciato che chiederanno la nullità del processo. I legali contestano in particolare sia la competenza territoriale della magistratura di Siracusa, visto che il naufragio è avvenuto in acque internazionali tra Malta e la Sicilia, sia il capo d’imputazione contestato.
I due imputati sono infatti accusati di associazione per delinquere, naufragio e omicidio volontario aggravato. Proprio la modifica del capo di imputazione, che inizialmente era di omicidio colposo plurimo, ha provocato l’azzeramento del primo processo, iniziato due anni fa in Tribunale.