MP - Chiudere i CPT senza se e senza ma: una scommessa da vincere
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Chiudere i CPT senza se e senza ma: una scommessa da vincere

Oggi, nell’ambito della giornata europea per la chiusura dei cpt, per la regolarizzazione di tutti i migranti e per un vero diritto d’asilo, diecimila persone hanno attraversato le strade di Bologna in un grande corteo che ha affermato che non esistono italiani e clandestini ma solo moltitudini in marcia per una cittadinanza universale.

Non solo a Torino, Roma, Caltanisetta, Crotone e Bologna, ma anche in Spagna, Francia, Svizzera, Belgio, Gran Bretagna e Germania decine di migliaia di persone sono scese nelle strade per chiedere diritti e dignità per tutti i cittadini stranieri che le politiche immigratorie europee considerano clandestini.

Donne e uomini di ogni colore e provenienza hanno espresso in forma autorganizzata la propria determinazione ad insorgere contro i centri di permanenza temporanea, luoghi dell’annullamento dell’umanità e dell’abuso contro persone arbitrariamente sequestrate. L’umanità che ha sfilato per le strade oggi indica e desidera un’Europa aperta e senza confini, dove a tutti coloro che vi abitano sia riconosciuto il diritto alla cittadinanza, un’Europa costruita attraverso politiche locali di inclusione, di allargamento dei diritti e di rifiuto ad ogni ipotesi di detenzione.

Nessun uomo è clandestino! Chiudere i CPT senza se e senza ma!

Le/i disobbedienti - Bologna

[ lunedì 2 febbraio 2004 ]

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