leggi in: | english | français | español | srpsko | shqip | română | عربي | Ingrandisci i caratteri  Rimpicciolisci i caratteri  Versione per la stampa  segnala questo articolo
 

Rimini - "Media e Migranti"

Comunicato di Tele street

Martedì 22 giugno alle ore 21 presso il Wadada in via Bertola n° 50 si terra il seminario dal titolo Media/ Migranti. Il seminario è aperto a tutti gli interessati.
Segue il comunicato di presentazione dell’iniziativa.

La contemporaneità che stiamo vivendo si caratterizza per la diffusione globale delle merci. Ormai in tutto il mondo possono liberamente circolare tutte le merci prodotte, c’è un unico mercato mondiale: lo spazio delle merci.

Accanto a questo spazio esiste la sfera globale dei media: la infosfera, in questa sfera circolano le informazioni. Anche le immagini sono informazioni,così un pastore dell’Atlante o un contadino dell’anatolia può vedere il mondo rappresentato nei media. Un mondo virtuale, il mondo della "golia bianca" o del "Mulino bianco", tutti contenti,tutti belli. Perchè quel pastore o quel contadino magari ventenni dovrebbero rimanere. Il desiderio li strappa alle loro case e li trasferisce nelle metropoli.

Ma qui, possono circolare solo se sono merci, forza lavoro, come diceva Marx. Non hanno alcun diritto, non ci sono diritti per i migranti. Possono essere fermati senza aver commesso nessun reato ed incarcerati nei C.P.T centri di detenzione temporanea. Questa vita migrante si presenta come la "nuda vita" di cui parla Agamben, una vita che non ha nessun diritto e che può essere eliminata. Dunque se vogliamo veramente la democrazia planetaria allora dobbiamo batterci per i diritti per i migranti,diritti universali di cittadini per un diritto universale di cittadinanza.

Invece i media continuano a presentare il migrante con lo stigma della pericolosità sociale, alimentano i facili stereotipi per bassi calcoli di potere. Insistono sulla associazione straniero = pericoloso. O quando va bene si battono per l’integrazione o l’assimilazione dello straniero alla cultura dominante. Che misera visione della realtà. La presenza degli stranieri, di molte culture diverse è una risorsa che si può valorizzare solo in una dimensione ricombinante. La ricombinazione è il processo reale che cambia i significati immaginari sociali, che ridefinisce nella interazione sociale il senso dell’essere nel mondo.

I mostri media lavorano per la ricombinazione, noi Telestreet non siamo per un ritorno nostalgico ad una comunità originaria che non è mai esistita, ma allo stesso tempo vogliamo contribuire alla costituzione di vincoli sociali che non siano solo basati sul calcolo della ragione ma che racchiudano affetti e sentimenti. Vogliamo essere i media della comunità che viene della citta futura.

Se vuoi parlare di questo ed altro vieni al seminario di martedì.

Telestreet Rimini

Per informazioni: lmontecc@libero.it

[ venerdì 18 giugno 2004 ]

| presentazione | contatti | web design HCE s.r.l. | server Ipse Digit s.c. | 2003-2007 creative commons |