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Bologna - Contro la legge Bossi-Fini per la libertà dei migranti!

Assemblea cittadina dei migranti

Assemblea dei migranti
Sabato 19 giugno 2004, ore 15
Ex-mercato, via Fioravanti 24 Bologna
(dietro la stazione)

Contro la legge Bossi-Fini per la libertà dei migranti!

La legge Bossi Fini produce effetti sempre più gravi per la vita e il lavoro dei migranti in questo paese. Non ha più importanza essere in Italia da 2 o da 15 anni, il Contratto di soggiorno costringe tutti i migranti ad accettare condizioni di lavoro sempre peggiori per non diventare clandestini e non essere espulsi. La gestione dei rinnovi da parte delle Questure è nota a tutti i migranti, le file, le attese sempre più lunghe, l’impossibilità di muoversi, di tornare nei propri paesi di provenienza, di ricongiungersi con la propria famiglia. Per lottare contro questa situazione, i migranti e le migranti di Bologna si sono organizzati in un Coordinamento, che ha promosso tre grandi presidi davanti alla Prefettura cittadina, il 27 marzo, il 24 aprile, il 22 maggio, avanzando queste richieste:

-  Abolizione del call center e decentramento delle pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno all’amministrazione locale (comune, quartieri…) per garantire l’ottimizzazione del servizio.

-  Istituzione di un tavolo periodico di verifica sul processo di decentramento.

-  Nel caso di tempi lunghi per il rinnovo del permesso di soggiorno, la garanzia di una certificazione ufficiale che permetta al migrante di muoversi (per usufruire delle ferie o espatriare per motivi famigliari).

-  Per le donne migranti deve essere possibile rinnovare il permesso di soggiorno e ottenere la carta di soggiorno anche con redditi inferiori derivati da contratti par-time.

-  Il PERMESSO DI SOGGIORNO deve partire dal giorno del rilascio ai migranti.

-  Creazione di un canale privilegiato (rapido) di rinnovo del PERMESSO DI SOGGIORNO per motivi eccezionali.

-  Vista la difficoltà sempre maggiore di trovare contratti a tempo indeterminato (o della durata di almeno un anno) a causa della legge 30, vista la condizione attuale di crisi economica chiediamo un PERMESSO DI SOGGIORNO non inferiore ad un anno per qualsiasi tipologia di contratto; e chiediamo un PERMESSO DI SOGGIORNO per ricerca lavoro della durata di almeno di un anno.

Durante gli ultimi due presidi, una delegazione composta da migranti appartenenti a divese comunità residenti a Bologna ha incontrato i responsabili della Prefettura, che hanno sempre rinviato il confronto.
In seguito a una conferenza stampa organizzata dal Coordinamento Migranti il 3 giugno scorso, il Prefetto ha finalmente aperto a un incontro. Durante l’incontro, tenutosi l’8 giugno in Prefettura, il coordinamento ha ottenuto la garanzia di un documento ufficiale della Questura che permetta ai migranti in attesa del rinnovo del permesso di poter espatriare per usufruire della ferie. È stato fissato anche un incontro successivo, presumibilmente per fine giugno, nel quale sarà verificato lo stato del cambiamento della gestione dei rinnovi da parte della Questura. Per estendere il protagonismo dei migranti, per organizzare insieme una nuova iniziativa politica, il Coordinamento Migranti Bologna invita a partecipare a una

Assemblea cittadina delle lavoratrici e lavoratori migranti
Sabato 19 giugno 2004, ore 15

Coordinamento Migranti

[ venerdì 18 giugno 2004 ]

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