Contro la legge Bossi-Fini per la libertà dei migranti!
La legge Bossi Fini produce effetti sempre più gravi per la vita e il
lavoro dei migranti in questo paese. Non ha più importanza essere in
Italia da 2 o da 15 anni, il Contratto di soggiorno costringe tutti i
migranti ad accettare condizioni di lavoro sempre peggiori per non
diventare clandestini e non essere espulsi. La gestione dei rinnovi da
parte delle Questure è nota a tutti i migranti, le file, le attese
sempre più lunghe, l’impossibilità di muoversi, di tornare nei propri
paesi di provenienza, di ricongiungersi con la propria famiglia. Per
lottare contro questa situazione, i migranti e le migranti di Bologna si
sono organizzati in un Coordinamento, che ha promosso tre grandi presidi
davanti alla Prefettura cittadina, il 27 marzo, il 24 aprile, il 22
maggio, avanzando queste richieste:
Abolizione del call center e decentramento delle pratiche di
rinnovo del permesso di soggiorno all’amministrazione locale (comune,
quartieri…) per garantire l’ottimizzazione del servizio.
Istituzione di un tavolo periodico di verifica sul processo di
decentramento.
Nel caso di tempi lunghi per il rinnovo del permesso di
soggiorno, la garanzia di una certificazione ufficiale che permetta al
migrante di muoversi (per usufruire delle ferie o espatriare per motivi
famigliari).
Per le donne migranti deve essere possibile rinnovare il
permesso di soggiorno e ottenere la carta di soggiorno anche con redditi
inferiori derivati da contratti par-time.
Il PERMESSO DI SOGGIORNO deve partire dal giorno del rilascio
ai migranti.
Creazione di un canale privilegiato (rapido) di rinnovo del
PERMESSO DI SOGGIORNO per motivi eccezionali.
Vista la difficoltà sempre maggiore di trovare contratti a tempo
indeterminato (o della durata di almeno un anno) a causa della legge 30,
vista la condizione attuale di crisi economica chiediamo un PERMESSO DI
SOGGIORNO non inferiore ad un anno per qualsiasi tipologia di contratto;
e chiediamo un PERMESSO DI SOGGIORNO per ricerca lavoro della durata di
almeno di un anno.
Durante gli ultimi due presidi, una delegazione composta da migranti
appartenenti a divese comunità residenti a Bologna ha incontrato i
responsabili della Prefettura, che hanno sempre rinviato il confronto.
In seguito a una conferenza stampa organizzata dal Coordinamento
Migranti il 3 giugno scorso, il Prefetto ha finalmente aperto a un
incontro. Durante l’incontro, tenutosi l’8 giugno in Prefettura, il
coordinamento ha ottenuto la garanzia di un documento ufficiale della
Questura che permetta ai migranti in attesa del rinnovo del permesso di
poter espatriare per usufruire della ferie. È stato fissato anche un
incontro successivo, presumibilmente per fine giugno, nel quale sarà
verificato lo stato del cambiamento della gestione dei rinnovi da parte
della Questura. Per estendere il protagonismo dei migranti, per
organizzare insieme una nuova iniziativa politica, il Coordinamento
Migranti Bologna invita a partecipare a una
Assemblea cittadina delle lavoratrici e lavoratori migranti
Sabato 19 giugno 2004, ore 15
Coordinamento Migranti