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Spagna-Marocco frontiera mobile

Intervista a Javier Toret della Casa de las Iniciativas 1.5 di Malaga, Spagna

A cura dell’associazione Ya Basta! Bologna

Nello stretto di Gibilterra la collaborazione tra Unione Europea e Marocco articola forme tecnologicamente avanzate di controllo e di internamento dei movimenti migratori.

La frontiera viene spostata sempre più a sud dell’area Schengen, ossia in Marocco, dove con i soldi di Spagna ed Europa sono sorte strutture di detenzione per bloccare ed internare i potenziali migranti.

In questo spazio si presenta però anche una nuova volontà, quella di un soggetto collettivo post-nazionale e trans-nazionale per una cittadinanza globale che eccede la presenza del confine e la nozione di frontiera.

La Red Dos Orillas è una rete di gruppi spagnoli e marocchini che insieme a Madiaq.Indymedia ha elaborato una cartografia della frontiera nell’area dello stretto di Gibilterra. La mappa cartografica individua i luoghi del controllo, della detenzione, dello sfruttamento, ma anche quelli della lotta per i diritti e per la libera circolazione.

Javier Toret, del Centro Sociale Casa de las Iniciativas 1.5 di Malaga e di Indymedia Madiaq-Estrecho, legge e commenta la mappa cartografica.

Guarda la mappa cartografica mentre ascolti l’intervista.

[ lunedì 5 luglio 2004 ]

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