Pian del lager... Il presidio continua
Luglio 2004: mentre gli italiani partono per le vacanze gli africani vengono rinchiusi nei centri di permanenza temporanea (cpt)
I CPT, istituiti dal governo di centro sinistra, sono luoghi in cui vengono rinchiusi, fino al momento del rimpatrio, gli immigrati extracomunitari, non perché hanno commesso
un reato ma perché lo Stato ha deciso che per loro qui non c’è spazio.
Il governo di centro destra, con la legge Bossi-Fini, ha reso ancora più duro e inumano il regime introdotto dai
suoi predecessori. Gli immigrati che si trovano nei CPT vengono trattati come criminali solo
perché in fuga dalla guerra, dalla fame, dalle persecuzioni politiche o semplicemente perché
hanno scelto di costruirsi una vita in un altro paese. In queste ultime settimane abbiamo
assistito alla vicenda della Cap Anamur, una nave umanitaria tedesca che ha prestato soccorso
a trentasette profughi provenienti dal Sudan, paese oppresso da più di vent’anni da un regime
integralista appoggiato dai governi occidentali e dove è in corso una guerra civile che in meno
di due mesi ha provocato 35.000 morti. Dopo un tira e molla fra il Governo italiano, maltese e
tedesco, la nave ha alla fine trovato attracco a Porto Empedocle.
All’azione umanitaria il nostro governo ha risposto con la confisca della nave e l’arresto dei membri dell’equipaggio per
favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I profughi sono stati in un primo momento
deportati al CPT di San Benedetto ad Agrigento e successivamente in quello di Pian del Lago.
Sulla base di indagini sommarie di una commissione, giunta da Roma in tutta fretta, alle cinque
del mattino di Sabato 17 quattordici di loro vengono trasferiti al CPT di Ponte Galeria nei
pressi di Roma per l’espulsione immediata. Incerta resta invece la sorte dei 22 sudanesi ancora
rinchiusi al CPT di Pian del Lago.
La concessione dell’asilo politico o umanitario sarebbe una
sconfitta per questo governo che continua ad agire nell’illegalità pur di assecondare le
richieste di Bossi e Fini.
La Rete Antirazzista Siciliana sin dall’inizio segue le sorti dei 37
profughi opponendosi all’assurda gestione della vicenda e denunciando istantaneamente le continue
violazioni del diritto.
In questi giorni la R.A.S. sta presidiando 24 ore su 24 il CPT di
Pian del Lago per tenere sotto pressione le autorità affinché i 22 profughi rimasti vengano al
più presto liberati.
PER I PROSSIMI GIORNI LA R.A.S. HA PROGRAMMATO LE SEGUENTI INIZIATIVE:
Martedì 20
Carlo Vive. Proiezione davanti al CPT di filmati sul G8 di Genova contro la repressione
Mercoledì 21
presidio in tutte le città italiane di fronte le prefetture per richiedere in tempi brevi una
soluzione in positivo della vicenda
Giovedì 22
Chiudiamo i lager, apriamo le frontiere
concerto davanti al CPT
Venerdì 23
alle 16 manifestazione per le vie del centro cittadino
La rete antirazzista siciliana libera tutti/e