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Cosa è successo ai profughi della “Cap Anamur”?

Manifestazione a Caltanissetta il 23 luglio

La nave dell’ONG “Cap Anamur”, che da decenni si occupa di rifugiati di guerra, salva dei profughi che stavano naufragando nel Mediterraneo.

Per dieci giorni le viene impedito l’attracco a Porto Empedocle, nonostante i suoi passeggeri avessero dichiarato volontà di chieder asilo politico in Italia. Appena sbarcati in Sicilia il capitano e tre membri dell’equipaggio vengono arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina! I profughi vengono rinchiusi nel CPT di S. Benedetto (Ag).

Il 14 di luglio una manifestazione pacifica che chiedeva garanzie e assistenza legale per i 36 profughi della Cap Anamur.I manifestanti vengono pestati dalla polizia davanti al CPT di S. Benedetto (Ag). Tra loro 3 ragazze finiscono al pronto soccorso.

Lo stesso giorno i profughi vengono deportati al CPT di Pian Del Lago (Cl) in un’area completamente militarizzata.

Da parte del questore e del prefetto viene a lungo impedito l’ingresso agli avvocati scelti dai profughi detenuti senza l’esistenza di alcuna motivazione legale.

Peppe Caccia, assessore di Venezia e Alessandro Metz Consigliere regionale del Friuli, in rappresentanza delle amministrazioni disponibili ad accogliere i profughi entrano nel CPT di Pian Del Lago accompagnati da avvocati e interpreti.

La delegazione registra lo stato di totale sospensione del diritto:la reclusione dei 36 nel CPT è illegale.

Le autorità continuano ad affermare che i profughi sono solo “ospiti”, ma che non possono uscire dal centro. Caccia e Metz dichiarano che resteranno all’interno del CPT fin quando i migranti non otterranno la liberazione mentre un gruppo di manifestanti occupa pacificamente un’ala del CPT.

Sandro Metz viene picchiato all’interno del centro alla presenza del vicequestore di Cl Malafarina e insieme a Caccia viene messo a forza su delle volanti e abbandonato, ferito, in aperta campagna.

Il resto è storia di inganni e bugie: il ministero per tramite delle questure continua per giorni ad assicurare che almeno una parte dei 37 profughi saranno accolti in Italia, nel frattempo 14 di loro vengono portati via dal CPT durante la notte e trasferiti a Roma per l’espulsione. Ai restanti 22 viene notificato il diniego dell’asilo politico da parte della Commissione, ma contemporaneamente la stessa commissione chiede alla questura di concedere loro un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Per un attimo si pensa che almeno loro usciranno dal CPT da uomini liberi come avrebbero per legge dovuto essere fin dall’inizio. Il 21 luglio anche i 22 vengono trasportati a Roma, e per l’ennesima volta viene negato il diritto di difendersi e di incontrare gli avvocati. Pisanu riferisce in aula che espellerà anche loro.

MANIFESTAZIONE A CALTANISSETTA VENERDI’ 23 LUGLIO CONCENTRAMENTO IN VIALE MARGHERITA ALLE ORE 17:00 Rete Antirazzista Siciliana

[ venerdì 23 luglio 2004 ]

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