Bologna (4 ago. 2004) - Proseguono le attività e gli incontri preparatori ai lavori di risanamento del Ferrhotel, lo stabile di via Casarini 23, dove vivono 300 rumeni, molti dei quali irregolari, per il quale sono stati stanziati 50mila euro per i primi interventi.
Il vicesindaco di Bologna Adriana Scaramuzzino ha annunciato che nei primi giorni della prossima settimana sara’ l’intervento delle forze dell’ordine a costringere gli abusivi ad evacuare gli spazi, a meno che non siano loro stessi, recepito il messaggio di allerta lanciato dal Comue, ad abbandonare deliberatamente gli appartamenti occupati. "La speranza e’ che - ha spiegato Scaramuzzino - capiscano la situazione e, aiutati anche dalla bella stagione, decidano di lasciare la struttura".
Gli irregolari sono dunque, per ora, avvisati, ma "vorremmo - ha aggiunto - che lo sgombero fosse il meno doloroso possibile". Per le altre famiglie, quelle regolari, l’amministrazione sta predisponendo, d’accordo con alcuni comuni limitrofi, le soluzioni migliori per garantire misure adeguate di accoglienza. "Abbiamo già contattato i sindaci dei comuni vicini a Bologna - ha spiegato il vicesindaco a margine della seduta di giunta in corso a Palazzo d’Accursio - che non si sono mostrati avversi all’iniziativa".
Il piano di evacuazione prevede che le famiglie vengano accolte in maniera transitoria presso centri di accoglienza per poi rientrare nelle abitazioni, a lavori ultimati ’’a inverno inoltrato’’. Ma, aggiunge, ’’se qualcuno volesse poi restare nei comuni che temporaneamente li accolgono, non li ostacoleremo’’
Intanto, secondo quanto riferito dal vicensidaco, che ha delega ai Servizi sociali, alcuni rappresentanti del Comune si sono recati questa mattina a visitare una struttura per verificarne l’idoneita’ ad accogliere in via alternativa gli immigrati. ’’Ovviamente - ha aggiunto Scaramuzzino - ci aspettiamo dai Comuni una contropartita. Diamo soldi per la locazione e vorremmo, in cambio, individuare mediatori culturali che preparino le famiglie al rientro’’. ’’La prossima settimana - ha spigato - ricevero’ anche i rappresentanti del Comitato di Porta Lame. Non appena mi hanno contattata ho ritelefonato immediatamente fissando un appuntamento’’. Mette dunque a tacere il vicesindaco le reazioni avanzate dal comitato per il fatto di non essere stati interpellati in merito alla questione del Ferrhotel, dopo le ripetute denunce circa lo stato di degrado e i ripetuti furti e atti di intimidazione da parte dei cittadini della zona. ’’Non sapevo - dice Scaramuzzino - di dover essere io a chiamarli per prima. D’altra parte, mi hanno spiegato che non hanno neppure tentato il contatto con il mio ufficio, scoraggiati dall’atteggiamento di chiusura assunto negli anni passati dalle persone competenti’’. E rispetto ai tempi previsti per l’’esodo’, dipendera’ ’’dalla disponibilita’ di chi li accoglie’’.