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Bologna: presidio allo Scalo internazionale migranti

Comunicato dell’Assemblea di autogestione dello Scalo internazionale migranti

Presidio di solidarieta’ allo Scalo internazionale migranti sabato 18 settembre, ore 9.00, via casarini 23.

Il prossimo 18 ottobre cade il secondo anniversario dell’inizio dell’avventura politica ed umana che ha dato origine al progetto dello Scalo Internazionale Migranti. Giusto due anni fa, per "motivi umanitari", il Presidente DS del Quartiere Borgo Panigale chiedeva a Polizia e Carabinieri di sgomberare il Lungo Reno dalle precarie abitazioni nelle quali vivevano alcune decine di lavoratori rumeni, allora impegnati nell’impari lotta con i loro datori di lavoro per cercare di ottenere un permesso di soggiorno in seguito alla sanatoria del 2002.

Il risultato dell’intervento delle forze dell’ordine fu un tentativo di deportazione collettiva di oltre 80 migranti verso la loro terra di origine, tentativo fallito grazie all’intervento di tanti compagni che, ognuno secondo le proprie possibilità, hanno contribuito a mettere i bastoni fra le ruote ad uno squallido tentativo di pulizia etnica. Occupato il Ferrhotel con la convinzione di potere dare avvio ad un progetto nuovo ed originale di inter - azione migranti e italiani, l’Assemblea di Autogestione dello "Scalo" si è trovata a dover fronteggiare il silenzio e l’ostruzionismo della Giunta Guazzaloca. La vecchia amministrazione, infatti, non ha mai posto in essere alcuna iniziativa concreta per migliorare le condizioni di vita degli abitanti del Ferrhotel ed anzi è stata di ostacolo, con le sue bugie ed omissioni, alla realizzazione di ogni progetto politico e sociale nato in seno alla stessa Assemblea. Grazie alla "non" attività della precedente Giunta gli abitanti dello Scalo hanno già trascorso due inverni senza riscaldamento e senza acqua calda, con la luce elettrica autoprodotta e razionata da due piccoli generatori a benzina; il successivo e conseguente sovraffollamento della struttura, hanno poi completato l’opera di ghettizzazione di una realtà umana e politica nuova e vitale per la nostra città. E la nuova Giunta? Ad oggi l’Assemblea dello Scalo Internazionale Migranti non può che constatare che le molteplici parole di buona volontà spese non sono state seguite da azioni concrete.

Oltre a questo, va ricordata l’assoluta mancanza di collaborazione di Treni Italia, attuale proprietaria dello stabile di via Casarini, che, nella palese intenzione di procedere ad una speculazione edilizia, ne impedisce l’utilizzo a scopi di accoglienza. In questo quadro, e nell’assenza di qualsivoglia progettualità politica delle amministrazioni locali, trova terreno fertile l’iniziativa di quella frazione politica xenofoba e squadrista incarnata come meglio non si potrebbe da Mario Borghezio che, facendo perno sugli indotti sentimenti di paura e di disagio di parte della cittadinanza, cerca di profanare con il presidio di sabato una Città dalle indiscutibili tradizioni democratiche e antifasciste. Noi non possiamo accettare che questi squallidi e pericolosi personaggi marcino su Bologna vomitando la loro subcultura politica fatta solamente di postfascismo, razzismo e volgare ignoranza. Per questo, se chi di dovere non impedirà la scorribanda di sabato prossimo del Ras Borghezio, noi dell’Assemblea dello Scalo Internazionale Migranti presidieremo il Ferrhotel di via Casarini, contro il razzismo della Lega, per denunciare ancora una volta l’inerzia delle istituzioni e per dare avvio ad una nuova stagione di lotte per risolvere le problematiche abitative dei migranti rumeni di via Casarini.

Per questo e per molto altro ancora… presidio di solidarieta’ allo scalo internazionale migranti sabato 18 settembre, ore 9.00, via casarini 23.

[ giovedì 16 settembre 2004 ]

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