Una Carovana della solidarietà, della denuncia e per la giustizia “Da sud a sud” si muoverà da martedì 19 ottobre attraverso i territori della Basilicata e della Calabria.
L’iniziativa è organizzata in coincidenza della riapertura (il 26 ottobre) del processo sulle violenze subite dagli emigranti “ospiti” del Centro di permanenze temporanea (Cpt) “Regina Pacis” di San Foca a Lecce.
Il processo vede come imputato principale il gestore del centro don Lodeserto. Saranno invitati a testimoniare contro don Lodeserto, alcuni “operatori”, 11 carabinieri (tra cui due graduati) e due medici, oltre a 11 ragazzi magrebini che nel novembre del 2002 subirono diverse violenze all’interno del Cpt di Lecce. Si tratta del primo processo in Italia contro i gestori di un Cpt e i loro metodi disumani in cui un Pubblico ministero abbia identificato (con nomi e cognomi) gli esecutori di tali aberranti azioni, con prove schiaccianti.
Per sollecitare la massima attenzione da parte della società civile, delle associazioni e di quanti credono nella giustizia, nella libertà, nella solidarietà e nella necessità di battersi contro la Bossi-Fini, abbiamo pensati di creare una serie di appuntamenti itineranti, “Da sud a sud”, che si concluderanno a Lecce il 26 ottobre.
Il 19 ottobre alle ore 10, la Carovana sarà a Potenza, all’Università della Basilicata.
Il 20 ottobre alle ore 17, ci ritroveremo a Cosenza, all’associazione Kasba.
Il 21 ottobre alle 18, arriveremo a Crotone presso la sede dell’Arci.
Il 22 ottobre alle 18 saremo a Riace nella sala del consigli comunale.
Infine il 23 ottobre alle 18 in chiusura della tappe calabresi si svolgerà un’iniziativa a Reggio Calabria, in Piazza Campagna.
In tutti gli appuntamenti saranno proiettati due video sulla condizione dei Cpt: “Mare nostrum” di Stefano Moncherini e “Lager di stato?” di Paz. Fin da subito le testate giornalistiche, le associazioni e i cittadini sono invitati a prendere parte alle iniziative