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Liberté, égalité, flexsécurité!

Cittadini invisibili contro la precarietà

Lavoro in nero, lavoro interinale, lavoro stagionale, lavoro a chiamata, lavoro a progetto, lavoro temporaneo, lavoro in cooperativa, lavoro di cura: lavoro flessibile, precario, incerto.
Lavoro senza diritti e garanzie.

Il lavoro dei migranti è lavoro migrante, inteso come lavoro in transito, di passaggio. Questa è sempre più la forma attuale del lavoro, che investe italiani e migranti, ma che nei cittadini stranieri trova prede sicure perché esposti al ricatto della clandestinità e della deportazione.

Il lavoro migrante - introdotto sotto il naso dei sindacati confederali dal “pacchetto Treu” per essere poi peggiorato dalla Legge 30 - ha disgregato le categorie contrattuali per disgregare le forme di difesa e di protesta dei lavoratori. Insieme alla legge Bossi-Fini rende impossibile la vita di centinaia di migliaia di cittadini stranieri, che dopo anni di permanenza regolare rischiano di perdere il permesso di soggiorno.

La precarietà nel lavoro è precarietà della vita: redditi da fame e discontinui che rendono inaccessibile il diritto alla casa, tempi di lavoro flessibili che intralciano le relazioni affettive e sociali, trasferimenti improvvisi a 150 km dal luogo di residenza e tempo di non lavoro che produce conoscenza e formazione senza retribuzione. Sui cittadini stranieri questa condizione è ancor più esasperata ed incompatibile con lo status di cittadino portatore di diritti.

Dal 23 ottobre al 30 ottobre in decine di città si articoleranno iniziative per dare voce agli invisibili: persone che ogni giorno sperimentano sulle proprie esistenze gli effetti della precarietà.

Scenderanno nelle strade per chiedere che il permesso di soggiorno sia slegato dal contratto di lavoro, per chiedere universalità di reddito, aumento del tempo libero, diritto alla casa, alla salute e all’educazione, accesso libero e sovvenzionato ai mezzi di comunicazione e alla formazione, l’abrogazione della legge Bossi-Fini e di tutte le leggi xenofobe e la fine delle deportazioni che stanno avvenendo in tutta Europa per rivendicare la libera circolazione delle persone di ogni colore, religione e cultura.

Per segnalare le iniziative nella tua città invia una mail a redazione@meltingpot.org

[ lunedì 18 ottobre 2004 ]

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