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Agrigento - Chiudere i CPT non è solo possibile ma doveroso

Comunicato stampa di Fulvio Vassallo Paleologo

Un primo risultato dopo la visita del Comitato per la prevenzione della tortura.

Il centro-lager di Agrigento resterà definitivcamente chiuso.
Dopo ristrutturazioni faraoniche e miliardi gettati al vento. Dopo essere servito ad espellere abusivamente migliaia di migranti richiedenti asilo sbarcati a Lampedusa.
Si potrebbe dire che adesso forse non ne hanno più bisogno, perchè Agrigento non ha aeroporto e i rimpatri da Lampedusa si effettuano direttamente in Libia, paese che recentemente ha impedito l’ingresso di Human Rights Watch che andava a vedere le condizioni di detenzione dei migranti espulsi dall’Italia.
Su questo ultimo caso l’On Bulgarelli dei Verdi ha presentato una interrogazione parlamentare.

La chisura del CPT di Agrigento e le recenti visite di commissioni internazionali e di agenzie umanitarie di tutto il mondo nei centri di detenzione siciliani sono anche un effetto della vasta mobilitazione che a partire dal caso Cap Anamur ha visto crescere in questa regione nuove solidarietà tra gli antirazzisti siciliani ed i migranti.

Se riapriranno il CPT di Agrigento eserciteremo una costante azione di monitoraggio, proseguiremo comunque le nostre iniziative di mobilitazione.

Per la chiusura di tutti i cpt in Italia, per la fine del proibizionismo contro i migranti. Contro gli accordi di riammissione che violano i diritti della persona umana. Per il riconoscimento del diritto di asilo.

Fulvio Vassallo Paleologo
ASGI - ICS Palerm

[ giovedì 16 dicembre 2004 ]

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