Parma 22 gennaio 2005 - Molto partecipata l’assemblea cittadina svoltasi ieri presso la chiesa occupata. L’impegno dei politici locali e nazionali, le prossime iniziative e le parole del parroco: “Dio ha dormito bene con voi e non ha nessuna fretta che ve ne andiate”.
Continua la protesta dei migranti sgomberati dai vigili martedì e che hanno trovato rifugio nella chiesa di S. Cristina. Fin dalla prima mattinata di ieri era possibile vedere le foto che documentano la devastazione compiuta dalla Polizia Municipale durante il violento sgombero della ex cartiera.
Ieri pomeriggio è stata inoltre indetta una riunione della rete Dormire fuori, trasformata in assemblea cittadina a causa dell’emergenza, in cui si è data testimonianza delle modalità dello sgombero e sono stati progettati i prossimi passi della protesta.
Significativo il video proiettato nel pomeriggio con le immagini della festa dell’ultimo dell’anno e quella della devastazione di martedì.
Molti gli interrogativi sulle modalità di intervento dei vigli. Sembra che si sia venuto a costituire un corpo speciale, ai diretti ordini del sindaco, con un regolamento a parte, che consenta loro per esempio di avere in dotazione le manette o di eseguire sgomberi senza un’ordinanza del Tribunale.
L’intervento di un avvocato (leggi) ha chiarito qual è la procedura prevista dalla legge e in che modo quanto avvenuto vi si discosta.
L’assenza del Comune anche in questa sede non ha permesso di far luce nemmeno sull’assenza dei servizi sociali al momento dello sgombero.
Sembra inoltre, da un’indagine della Gazzetta, che i posti promessi a Martorano – unica soluzione fino ad ora proposta e con il tramite della Caritas – non esistano.
Martedì pomeriggio si cercherà di avere risposte dall’unico – e assente – interlocutore possibile. Alle 16 avrà luogo il Consiglio Comunale e i consiglieri dell’opposizione presenti ieri – Ablondi, Cutaia e Carla Mantelli – si sono impegnati a far inserire nell’ordine del giorno i temi dello sgombero, dell’impegno a trovare un alloggio agli occupanti e una discussione sul nuovo statuto dei vigili urbani.
Il 19 febbraio si svolgerà una manifestazione proprio sui temi del diritto alla casa e della lotta alla discriminazione indetta dall’associazione dei senegalesi Guy Gi e dal Comitato Cittadino Antirazzista.
Numerosi gli interventi durante l’assemblea. Hanno parlato gli esponenti delle associazioni che stanno appoggiando l’occupazione - CIAC, Comitato cittadino Antirazzista, Ya basta! Parma – e alcuni dei migranti.
Don Volta della Caritas si impegna a risolvere l’emergenza attivando i dormitori e chiede anche da parte della curia che la chiesa torni alle sole funzioni di culto, che peraltro in questi giorni si sono svolte regolarmente.
Un esponente locale della Federazione Italiana Verdi ha comunicato che Paolo Cento presenterà un’interpellanza parlamentare per sollevare il problema dei richiedenti asilo e un’interrogazione per chiarire le modalità dello sgombero.
Molti gli interventi in solidarietà col parroco, Don Luciano Scaccaglia, in questi giorni attaccato dai politici locali per la solidarietà attiva coi migranti, che chiude l’incontro esprimendo il proprio rammarico per l’assenza delle autorità preposte a rispondere alle questioni sollevate: Questore, Prefetto, Sindaco ma anche del Presidente della Provincia.
La città però c’era e continua a manifestare la propria solidarietà.