Settimana intensa e della massima importanza quella che stiamo attraversando come Sportelli degli Invisibili e ADL assieme alle lavoratrici e ai lavoratori della selezione della cooperativa Idealservice.
Passo dopo passo, stiamo aprendo una percorso.
Una strada che intensamente alimentata dall’esplosione dei part- time Idealservice, a Rive d’Arcano (Ud) come a Ballò di Mirano (Ve), va sempre più intimamente a intrecciarsi con le legittime richieste di giustizia, diritti e continuità di reddito. Richieste che si stanno esprimendo in questi mesi in opposizione alla costruzione di quella vergogna della dignità umanità rappresentata dal lager per migranti irregolari in costruzione a Gradisca d’Isonzo.
A Rive come a Ballò lo sciopero, attuato con forme nuove e adeguate alla precarietà crescente che investe il mondo del lavoro di oggi, è scattato imprevedibile già a partire da martedì per esplodere in tutta la sua potenza con la mobilitazione spontanea di giovedì, attuata con il blocco totale fin dalle primissime ore del mattino, e continuata con il presidio comunicativo nei punti più centrali della città di Udine davanti al palazzo della Provincia, la stessa che è responsabile delle convenzioni con i Comuni in tema di riciclo dei rifiuti.
L’assessore Mestroni, competente sulle questioni del territorio e dell’ambiente, ha acconsentito di riceverci su mandato del presidente della provincia Strassoldo.
In quell’incontro le nostre rappresentanti aziendali hanno potuto descrivere come si lavora e quali sono le relazioni tra i soggetti che concorrono a mandare avanti l’Idealservice. L’altra faccia della medaglia rispetto lo slogan “un mondo pulito” di cui si fregia l’azienda, un mondo fatto di soprusi, sfruttamento, precarietà e non rispetto della dignità dei lavoratori.
E’ bene che chi stringe accordi economici con l’Idealservice sappia quello che realmente succede nel gradino più basso della filiera del riciclaggio.
L’assessore ha garantito il suo impegno personale sia per approfondire l’argomento, sia per coinvolgere i suoi colleghi più competenti Irene Revelant e Fabrizio Cigolot sulle materie del lavoro. Si è impegnato anche a contattare gli enti come L’Anci che ancor di più possono dire la loro sulla questione e sulla vertenza in atto, mentre ricordiamo che è in fase di presentazione un’interpellanza, sulla questione dell’Idealservice, come sulla questione più allargata dei diritti di cittadinanza, che verrà presentata a breve da parte di consiglieri di maggioranza in Regione. La forte mobilitazione ha prodotto risultati e già in serata abbiamo ricevuto un fax dall’Assindustria di Udine, l’ente che assiste l’Idealservice, che ci ha comunicato per venerdì prossimo alle ore 16 a Udine la ripresa delle trattative, non più a tavoli separati ma in concerto tra tutte le parti sindacali in causa, Cgil e Uil comprese, come abbiamo sempre richiesto.
Auspichiamo sia finalmente un momento di confronto serio e condotto con tutta l’intelligenza che può servire in casi come questi.
Siamo consapevoli che la conflittualità in campo è notevole e non crediamo sia opportuno minacciare denunce come ha fatto il vicepresidente dell’Idealservice, il signor Mario Zarli, oggi sulle pagine dei quotidiani, o come è stato tentato ieri mattina fuori dallo stabilimento chiamando i carabinieri per identificare le nostre rappresentanti aziendali, probabilmente ad opera dello stesso responsabile dell’impianto.
Condividiamo pienamente la scelta delle lavoratrici e dei lavoratori della selezione di continuare anche oggi con l’astensione totale della prestazione di lavoro.
Bisogna capire che i temi del lavoro e dei diritti di cittadinanza coincidono perfettamente quando si parla di migranti il cui permesso di soggiorno dipende totalmente dal contratto di lavoro che si possiede. Troppe volte in questi casi alla perdita del posto di lavoro corrisponde lo status di sans papier, di irregolari, di clandestini; di persone con i loro percorsi di integrazione anche molto avanzati, come nel nostro caso, che potrebbero essere rinchiusi in quella vergogna che sono i Centri di Permanenza Temporanea per essere alla fine espulsi, caricati sul primo posto libero su un aereo ed espulsi verso le zone, magari di guerra o povertà, dalle quali sono scappati in cerca di un futuro migliore.
La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori Idealservice in questo senso prosegue con l’adesione e la partecipazione contro la costruzione del Cpt di Gradisca d’Isonzo dove cercheremo, in una platea più ampia di dare il giusto risalto alla vertenza particolare dell’Idealservice. Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore questi temi a portare la loro solidarietà e venire con noi; l’appuntamento è in stazione a Udine verso mezzogiorno per prendere il treno delle 12’40, la manifestazione partirà verso le 14’30 a partire dalla stazione di Sagrado.
A.D.L. federata Rdb Cub Sportello degli Invisibili.