La Confraternita della Misericordia – organizzazione di volontariato di secondo livello – gestisce diversi centri di permanenza temporanea:
CPT Agrigento, “Contrada S. Benedetto”
CPT Modena “La Marmora”
CPT Lampedusa
CPT Bologna, via Mattei
Dal 1° aprile la gestione del CPT di Bologna in via Mattei passa dalla Croce Rossa alla Misericordia di Modena, diventando l’unica organizzazione dei due centri di detenzione nella Regione Emilia Romagna. Un businnes miliardario, in mano a Daniele Giovanardi (responsabile del pronto soccorso del Policlinico nonché fratello gemello di Carlo, ministro per i Rapporti con il Parlamento).
Per la gestione del CPT di Modena si è svolta una gara d’appalto a cui hanno concorso Caritas, Croce Rossa e Misericordia, che vinse l’appalto.
Voci fondate riportano che durante la gara di appalto, nel 2002, Daniele Giovanardi era presidente della Croce Rossa ma visto che l’appalto fu vinto dalla Misericordia passò al comando della confraternita diventando presidente della sezione locale.
Alcuni numeri
La Misericordia di Modena ha vinto l’appalto per il CPT di Bologna giocando al ribasso attraverso una politica dei tagli di generale razionalizzazione delle spese, tagliando il numero dei dipendenti (da 40 a 30), riducendo l’assistenza sanitaria a 8 ore invece delle 24 su 24 come doveva garantire dalla Croce Rossa. Se la situazione era grave possiamo immaginare che in futuro sarà ancora peggio…
Secondo il Rapporto di Medici Senza Frontiere (dati del 2003) il CPT di Bologna riceveva - fino alla gestione della Cri - 80 euro al giorno per persona; quello di Modena 75 euro al giorno per ogni immigrato.
Considerato che 70 euro è il costo del pernottamento di mezza pensione in un albergo di buon livello, con servizi a dir poco superiori, non si capisce come si possano spendere queste cifre per tenere delle persone recluse nelle condizioni descritte dal rapporto di Medici Senza Frontiere.
Il Cpt di Modena è costato più di undici milioni di euro, costruito ex novo e inaugurato nel novembre del 2002. Il contributo statale per gestirlo corrisponde ad 1 milione di euro all’anno!
Giovanardi sui centri di detenzione nella puntata di Report del 18 aprile 2004 ha dichiarato “al Cpt non ci vanno i clandestini. Al Cpt ci vanno persone che hanno fatto i delitti recidivanti, escono magari dalla galera quella tradizionale, spacciatori, prostitute, ladri abituali. Cioè non viene preso il povero clandestino, il filippino o la persona di colore perché non ha il permesso. Questo mai!”
E non è tutto. Sempre nell’intervista dichiara che “Noi non abbiamo una sede e questi soldini da qualche parte bisogna trovarli! Io come presidente della Misericordia ho l’obbligo morale di fornirgli un’ambulanza di servizio, che adesso costa intorno ai 140 milioni, un’ambulanza, ahimè! Allora credo che un’impresa moderna si debba garantire anche in qualche modo un introito. La storia del Cpt alla fine ci porta un utile per cui la prossima ambulanza sarà pagata in parte dal Cpt. A me questa sembra una cosa bellissima…”